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Eco-edilizia

L’architettura sostenibile parla palermitano


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Sono tre giovani professionisti palermitani, hanno in comune uno studio di progettazione e credono che investire in strutture eco-sostenibili e ad emissioni zero sia la strada giusta verso il futuro. Sono gli architetti Mario Butera e Marco Agrò e l’ingegnere Pierpaolo Urso. Insieme hanno fondato una società che in breve tempo ha saputo ritagliarsi credibilità a livello internazionale. Tutto con poche parole d’ordine: risparmio energetico e rispetto per l’ambiente.

L’ultima opera che porta la loro firma è stata inaugurata a Budapest qualche giorno fa. Si tratta di un centro congressi, progettato sotto la supervisione del Politecnico di Milano, che si autoalimenta ad energia solare e che non ha emissioni inquinanti.
Ma da dove nasce la scommessa dello studio Architetture sostenibili?
“Ho perfezionato all’estero i miei studi in questo campo – racconta il trentacinquenne Mario Butera – ma ad un certo punto ho sentito l’esigenza di tornare nella mia città e da lì intraprendere un nuovo percorso che non trascurasse quelli che sono anche i miei principi ideali”.
Fondato nel 2005, lo studio ha al suo attivo consulenze che arrivano fino in Cina. “Abbiamo studiato un sistema per il ministero dell’Ambiente – prosegue Butera – che consente di illuminare diverse parti dell’edificio con un sistema di specchi che riflettono la luce solare”.
Ma non c’è solo questo. C’è anche la futuristica progettazione di un’intera città costruita pensando alla natura, dall’altezza degli edifici al loro posizionamento rispetto al sole; un palazzo residenziale progettato ad Ancona e tanti altri lavori lontani, però, dal Sud.
“Qui non c’è ancora una cultura dell’eco edilizia ma è la scommessa che vogliamo vincere”, conclude l’architetto.
Dai calcoli effettuati dallo studio palermitano è emerso che, costruire una casa che sfrutti l’energia naturale fornita da vento e sole, costa circa il 15 per cento in più. Il periodo di ammortamento è invece compreso tra i due ed i sei anni. E poi c’è anche la possibilità di usufruire di detrazioni fino al 55 per cento.
Immaginare che le bollette della luce o del gas per il riscaldamento si riducano e tocchino quasi lo zero, allora, non è poi così impossibile. Chissà, dunque, che con un po’ di “cultura dell’ambiente” in più, anche in Sicilia si possa vincere la scommessa.

di Dario La Rosa