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Colpi a Carini ed Alcamo

Rapinano due banche,
inseguiti e arrestati in autostrada


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Due rapine nel giro di due ore in provincia di Palermo e una fuga conclusasi con un inseguimento in autostrada. Protagonisti della vicenda i carabinieri e due giovani malviventi.

Erano le 8 e 40 di ieri quando Dario Lo Cascio, 20 anni, ed Eugenio D'Alleo, 19 anni, hanno rapinato la filiale Credem di Carini, nel Palermitano. Uno dei due appostato all'ingresso a fare da palo mentre l'altro entra nella banca ma ne ricava un magro bottino. Le casse erano, infatti, chiuse e il bandito si è dovuto accontentare di un sacchetto di monete da 1 e 2 euro, per un valore complessivo di 80 euro.

A quel punto i due giovani salgono sullo scooter e si recano fino ad Alcamo, già in provincia di Trapani, e tentano un’altra rapina alla filiale della Banca Antonveneta. Questa volta il ricavato è decisamente superiore, 5 mila euro, ma i due banditi compiono delle imprudenze. I vestiti utilizzati sono, infatti, gli stessi della rapina a Carini. I loro movimenti sono registrati della telecamere a circuito chiuso della banca ed uno di loro lascia la propria impronta digitale sul rivelatore posto all'ingresso.
I due salgono nuovamente sullo scooter e si mettono in fuga. La locale stazione dei carabinieri viene messa a conoscenza del delitto, informa tutte le compagnie limitrofe e scatta il piano coordinato interprovinciale disposto dal comando della regione. Una gazzella si posiziona nella strada statale di Carini, parallela alla A29. I militari vedono schizzare sull'autostrada i due malviventi a bordo dello scooter e si mettono all'inseguimento con lampeggianti e sirene accese. I due rapinatori, con i carabinieri alle costole, cominciano a fare zig-zag fra le macchine in autostrada, con gli automobilisti spettatori dell'inseguimento. I militari riescono a non perdere le tracce dei due e li bloccano tagliandogli la strada. I due vengono immediatamente perquisiti e ammanettati, mentre sul posto giungono i rinforzi dalle stazioni di Isola delle Femmine e Capaci. In un borsone vengono trovate le banconote della rapina e i vestiti utilizzati. Ai due non resta che confessare. La loro corsa finisce al carcere Ucciardone di Palermo dove i due avevano già soggiornato in passato.