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Cronaca

Arrestati due latitanti in Romania
Erano sfuggiti all'operazione "Nemesi"


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Erano sfuggiti alla retata dello scorso 1 luglio a Siracusa – l'operazione "Nemesi" che ha portato in cella 57 persone – ma sono stati fermati alla frontiera con la Romania e arrestati. Si tratta di Angelo Monaco, 53 anni, e Zafer Yildiz, detto 'Raffaele u turcu', 43 anni, nato in Turchia ma residente ad Avola (Sr).

L'accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e traffico di stupefacenti.I due viaggiavano su un camper con una famiglia di Rosolini e quando sono stati fermati hanno consegnato documenti falsi. Gli arresti sono stati possibili grazie alla collaborazione fra la polizia italiana, quella rumena, al servizio per la Cooperazione internazionale di polizia e la Procura Distrettuale Antimafia. Secondo gli inquirenti Monaco sarebbe alla guida dell'organizzazione, per aver assunto in prima persona ogni decisione e aver dato direttive sulle strategie estorsive, in particolare di quelle contro imprese funerarie. "Monaco quindi si rivela – scrivono i magistrati - attuale reggente del clan Aparo-Trigila operante nella zona sud di Siracusa, collegato alla più potente organizzazione malavitosa riconducibile alla famiglia Santapaola di Catania". Yldiz sarebbe, invece, l'autista del boss e implicato nel traffico di droga. I due si trovano ora in un istituto carcerario rumeno. La posizione delle due persone che viaggiavano con loro è ancora al vaglio dei magistrati.