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La polemica

Cuffaro a Bossi: tra gli insegnanti del Sud da cacciare,
anche sua moglie?


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 "Dopo le impronte digitali ai bambini Rom ora Bossi vuole cacciare gli insegnati meridionali". Lo afferma il senatore Salvatore Cuffaro, vice segretario nazionale dell'Udc, che chiede: "Chissa' se vale questo anche per la moglie, Manuela Marrone, siciliana di Favara (Ag) e per di piu' insegnante, e per i suoi tre figli rei di avere in parte sangue siciliano? E dopo cosa fara', proporra' le liste di proscrizione?"

"Questo dubbio - afferma Cuffaro - togliera' il sonno agli italiani per le prossime settimane, che si chiedono anche: Ma Bossi la storia d'Italia l'avra' mai letta? Lo sa che e' grazie ai meridionali se oggi lui e tutti i leghisti godono della liberta' di parola e di opinione? Lo sa Bossi che se oggi la Padania non e' un territorio austro-ungarico e' grazie al sacrificio dei tanti patrioti, e fra essi la maggior parte meridionali che dal Piave a Caporetto hanno sacrificato la propria vita per difendere i confini italiani?" "Gli insegnanti del sud non tolgono lavoro a nessuno - afferma Cuffaro - Semplicemente sono bravi, sono preparati e a costo di grandi sacrifici, si recano laddove il lavoro lo trovano, perche', ed e' inutile nasconderlo, nella cosiddetta Padania il livello di istruzione e piu' basso rispetto al meridione e quindi vi e' una cronica carenza di insegnanti".
"I siciliani ed i meridionali - conclude Cuffaro - con la civilta' che e' innata nel proprio Dna, giudicano inaccettabili i gesti di inaudita volgarita' riservati all'Inno Italiano da Umberto Bossi".

Critiche a Bossi anche dall'assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro: “Non penso proprio che i maestri e i professori della nostra regione non siano all’altezza degli alunni del Nord. Innanzitutto - prosegue Antinoro - è errato distinguere tra Nord e Sud ma occorre parlare dell’intera classe degli insegnanti che oggi è molto qualificata e senza la quale le scuole resterebbero deserte. Arrivare, poi, a dichiarare che i professori del meridione “martirizzano” i ragazzi del Nord è quantomeno scandaloso così come è assurdo - dice l’Assessore - ritenere che “gli insegnanti meridionali tolgono lavoro a quelli del Nord” perché se è vero che, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, fra gli aspiranti docenti due su tre sono del meridione, è pur vero che sono gli unici che fanno richiesta per insegnare a fronte dei giovani laureati del nord che invece non guardano con interesse alla scuola come ambito di lavoro”. Secondo l'assessore, Bossi dovrebbe scusarsi con gli insegnanti meridionali.

Dall'altra parte, il capogruppo all'Ars del Pd, Antonello Cracolici, lamenta il 'silenzio' di Lombardo sulle dichiarazioni di Bossi. “Ho aspettato un giorno intero in attesa di una presa di posizione di chi si autodefinisce ‘paladino della Sicilia’, ma neanche una parola è stata spesa dal presidente della Regione, che evidentemente non osa contraddire il suo alleato del Nord neppure quando copre di insulti il Mezzogiorno e la Sicilia”. Le esternazioni di Bossi - aggiunge Cracolici - sull’unità d’Italia e sui docenti meridionali che avrebbero la ‘colpa’ di far studiare autori come Sciascia o Pirandello sono il sintomo della miopia di chi cerca ogni giorno di sfasciare il Paese, e non meriterebbero neppure di essere commentate".