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Sala Martorana

Consiglio provinciale di Palermo,
Tricoli eletto presidente


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La presidenza al Pdl, le vicepresidenze a Mpa e Pd. Si chiude con l'elezione di Marcello Tricoli alla poltrona più alta di Sala Martorana la prima seduta del consiglio provinciale di Palermo: l'esponente dell'area An del Popolo delle libertà ha raccolto 31 dei 33 voti sui quali può contare la maggioranza di centrodestra, superando la candidata di bandiera del Pd, Teresa Piccione, arrivata a quota 12 voti. Hanno ottenuto una preferenza a testa anche Enzo Briganò del Movimento per l'Autonomia e Marcello Di Vita del Pdl.

Alla vicepresidenza, invece, sono stati eletti lo stesso Briganò, che ha raccolto 20 consensi diventando così vicepresidente vicario, e Antonello Tubiolo del Pd, votato da 14 consiglieri. Alle loro spalle hanno mancato l'elezione tre esponenti del Pdl: si tratta di Pietro Vazzana, fermo a quota 6 preferenze, e di Antonino Angelo e Vincenzo Lo Meo, che hanno raccolto due voti a testa.
L'elezione del consiglio di presidenza, però, è arrivata solo al secondo tentativo. Al primo appello, chiamato da Luigi Vallone dell'Udc che presiedeva la seduta come consigliere più votato, avevano risposto solo 14 dei consiglieri provinciali. La seconda chiama è stata effettuata un'ora dopo, e in quel caso Sala Martorana si è presentata a ranghi compatti.
Tricoli, 39 anni compiuti la settimana scorsa, ha indicato nel tentativo di far diventare Palazzo Comitini “il tessuto connettivo delle realtà locali” la strada maestra per l'attività dell'amministrazione provinciale, specificando che “per far questo è indispensabile uscire da logiche improduttive e personalistiche”. Tricoli ha anche ricordato “di voler proseguire nel solco della tradizione familiare e del percorso politico costruito da mio padre Giuseppe e da mio fratello Marzio che hanno rappresentato per me un punto di riferimento importante, così come un grande esempio per la mia azione politica è stato Paolo Borsellino, grande amico di famiglia, con il quale per anni ha avuto modo di crescere e di confrontarmi”. In chiusura di seduta il presidente della Provincia Giovanni Avanti ha formulato gli auguri di buon lavoro a Tricoli, Briganò e Tubiolo e ha auspicato “un confronto costruttivo con il consiglio, senza distinzioni fra maggioranza e opposizione, per formare una squadra allargata che sappia guardare agli interessi del territorio e possa lavorare in sintonia con i sindaci”.