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Ponte sullo stretto e autostrade


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agrigento palermo, anas, autostrade, intervista, ponte sullo stretto, raffaele lombardo, Politica
Oggi il presidente della Regione Raffaele Lombardo incontrerà Pietro Ciucci, il presidente dell'Anas. In un'intervista alla "Sicilia", Lombardo anticipa alcuni dei temi che affronterà  nel corso dell'incontro, tra cui il ponte sullo Stretto e le autostrade. "Abbiamo bisogno a Catania di una nuova tangenziale, più larga, che parta dal casello di San Gregorio e attraversi Misterbianco arrivando al Ponte Primosole. Poi c'e' il problema del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, che non funziona a dovere. C'e' bisogno di una gestione privata sotto il controllo della Regione con l'apporto e l'accordo dell'Anas. Dobbiamo fare il punto sulle altre incompiute, la Agrigento-Palermo, la strada dei due mari, cioè la Gela-Santo Stefano di Camastra, quando parte la Libertinia-Licodia Eubea che e' stata finanziata, la Siracusa-Ragusa-Gela, il progetto Ragusa-Catania". Queste alcune delle priorità in tema di infrastrutture viarie per la Sicilia secondo il governatore Raffaele Lombardo. Tra i temi al centro della riunione anche il Ponte sullo Stretto. "I calabresi - dice Lombardo - cominciano a interessarsi al Ponte, capiscono che anche per loro potrebbe essere un'opportunità".

Per quanto riguarda le risorse necessarie alla costruzione dell'opera, Lombardo precisa che "il 40% di capitale pubblico puo' arrivare da un intervento dello Stato tramite gli azionisti della Stretto di Messina. Il punto fondamentale e' che non si tratterebbe di contributi pubblici a fondo perduto". Parlando poi del coinvolgimento dei privati, il governatore sottolinea che "primari istituti bancari hanno lavorato per strutturare l'avvio della raccolta dei capitali, che sara' rivolta esclusivamente a operatori istituzionali, nazionali e internazionali". Lombardo esclude l'ipotesi che l'opera non venga portata a termine per improvvisa mancanza di fondi: "perche' e' impegno della Societa' - dice - avere tutta la disponibilita' dei sei miliardi prima dell'apertura dei cantieri".