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Nel Palermitano

"Volevo prendere un caffé"
Viola la sorveglianza,
ora rischia il carcere


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arresti domiciliari, arresto, caffè, carcere, sorveglianza, viola, vito d'anna, Cronaca
"Ah che bello o’ café, pure in carcere o sanno fa" cantava Fabrizio De Andrè in una delle sue canzoni più note. E rischia di andare a prendere il caffè in carcere anche Vito D'Anna, 54 anni, figlio di Calogero, capomafia di Terrasini ormai deceduto. I carabinieri l’hanno visto rincasare alle 5 e 30 della notte. Ma l’uomo è sottoposto a sorveglianza speciale e ha l’obbligo di rientrare in casa non oltre le 22, mentre può uscire a partire dalle 7 del mattino.
L’uomo ha giustificato questa sua sortita dicendo di essersi alzato di buonora per prendere un caffè. I militari lo hanno arrestato e il tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto. L’uomo è stato rimesso in libertà, in attesa della decisione dei magistrati che dovranno vagliare la possibilità di aggravare la misura cautelare, obbligandolo agli arresti domiciliari o al carcere.