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Rapinatori in trasferta

In manette la banda
della banca di Sant'Agata (Me)


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 Sgominata la banda che ieri ha rapinato la Banca Antonveneta di Sant'Agata di Militello, in provincia di Messina. I banditi aveva organizzato tutto per bene ma non avevano fatto i conti col caso. Un carabiniere li ha visti in atteggiamento sospetto e si è preso la briga di annotare la targa dell'auto sulla quale sono saliti. Da qui è partito un complesso di indagini della compagnia di Sant'agata e di quella di piazza Verdi di Palermo.

In manette sono finiti Domenico Calcagno, 27 anni, Marco Silvestri, che compiva proprio ieri 26 anni, e Antonio Marino, 36 anni. Tutto ha inizio attorno a mezzogiorno nel comune del Messinese, dove i tre avrebbero compiuto la rapina, scappando a piedi. Nei pressi della banca, un carabiniere ha notato il passo veloce e chiacchiere circospette fra i tre. Dopo aver appreso della rapina nella banca delle vicinanze, il militare, visionando il filmato delle telecamere a circuito chiuso dell'istituto di credito, ha riconosciuto le tre persone. A questo punto lo stesso militare ha controllato la targa dell'auto che risultava di un centro di noleggio palermitano. Data comunicazione ai colleghi di piazza Verdi è scattata la caccia ai tre.
Nel capoluogo, infatti, i carabinieri hanno controllato da chi fosse stata presa a noleggio l'auto. La scheda diceva: Domenico Calcagno, che aveva inoltre indicato l'aeroporto di Punta Raisi come punto di consegna. I militari, a quel punto, si sono recati all'aerostazione, attendendo l'arrivo di Calcagno, che aveva già chiesto di noleggiare un'altra auto. Bloccato, è stato trovato in possesso di 2.625 euro, di cui non riusciva a giustificare la provenienza. Nell'auto trovata una ricevuta di ricarica telefonica e una maglietta a righe orizzontali. Portato in caserma, Calcagno è stato riconosciuto grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere della banca ed è stato arrestato.
Parte la caccia ai complici, proprio dalla ricevuta della ricarica telefonica, intestata a Marco Silvestri che aveva, inoltre, fatto da garante per il noleggio dell'auto. La sua immagine è stata riconosciuta comparandola ai filmati della banca, così come quella di Antonio Marino, che era già stato fermato in passato in compagnia proprio del neo 26enne. Arrivati a sera i militari si sono recati nell'abitazione di Silvestri, trovando solo i familiari. Da una sommaria perquisizione, hanno recuperato 3.000 euro dentro un portadocumenti del ragazzo. Chiamato dalla madre, il ragazzo, che ieri faceva il compleanno, è stato fermato davanti al portone di casa ed è stato arrestato, incastrato anche dalla maglietta a righe trovata nell'auto: la stessa che indossava durante la rapina.
Restava da 'prendere' Marino che, dietro indicazione di Calcagno, veniva trovato in un locale notturno di Trabia, anche lui con 3.000 euro in tasca. I tre sono stati tutti tradotti all'Ucciardone.