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Inquinamento

Smog, a Messina
cartellino giallo dell’Ue


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L’Europa alza il cartellino giallo nei confronti di Messina. La città dello Stretto è altamente inquinata dalle polveri sottili. Attraversata giornalmente da migliaia di Tir non poteva che superare i limiti di inquinamento atmosferico imposti dall’Unione europea.

Così, colta di sorpresa e sprovvista di un piano d’azione da attuare in caso di emergenza, Messina rischia multe da salasso. Non è però la sola città in Sicilia. Le fanno compagnia Palermo e Catania. Giovedì scorso la direzione Ambiente della Commissione UE ha informato l’ambasciatore italiano a Bruxelles dell’imminente avvio della procedura di infrazione a carico delle città siciliane.
Per quanto riguarda la città dello Stretto, immediato è stato l’intervento dell’assessore all’Ambiente e alla Sanità, Elvira Amato, che oggi ha incontrato il dirigente di settore, Riccardo Pagano. In settimana verrà convocato un tavolo tecnico interistituzionale per adottare al più presto le pianificazioni che l’Unione Europea richiede attraverso la Regione. E infatti l’assessore regionale all’Ambiente, Pippo Sorbello, ha organizzato un incontro, fissato per giorno 8, con i sindaci dei comuni che non rispettano le normative europee. Durante la riunione i primi cittadini dovranno presentare la documentazione tecnica sulle iniziative proposte o adottate per contrastare l’inquinamento.
Nella città dello Stretto è servita a poco, evidentemente, l’attivazione del nuovo porto di Tremestieri. L’approdo a sud della città non smaltisce che una piccola percentuale del traffico pesante. Dal centro, dal molo Norimberga, nel frattempo è stata potenziata la nuova linea diretta in Campania. Tre corse al giorno che partono cariche di Tir. E intanto, dopo lo spostamento dei Tir a Tremestieri, i dati registrati nel 2007 dalla postazione Messina-Archimede, sono allarmanti: 38 volte è stato superato il valore limite di pm10, tre volte in più rispetto ai limiti consenti dai parametri fissati dall’Unione Europea.

Di Gabriella Cerami