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Fino al 7 settembre

“Uva grapes”: al via la quinta edizione
La danza contemporanea a Catania


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Il mondo cosmopolita dello spettacolo si dà appuntamento a Catania, prescelta come capitale della danza contemporanea col festival “Uva grapes”, giunto alla sua quinta edizione. Un appuntamento consolidato per l’estate catanese, che chiuderà i battenti il 7 settembre con una spettacolare coreografia che animerà la centralissima piazza Vincenzo Bellini. A fare da sfondo ai movimenti dei ballerini, l’imponente sagoma del teatro Massimo, che ha dato linfa vitale alla kermesse ideata da Roberto Zappalà, 47 anni, il visionario coreografo catanese che vent’anni fa, alle pendici dell’Etna, ha fondato una compagnia di danza contemporanea tra le più apprezzate  in Europa, innescando un movimento fino ad allora sconosciuto in città.
Il festival “Uva grapes” si dipana lungo un itinerario di tre settimane scandite da 24 perfomance, 21 workshop e 10 cinedance, portati sui legni da 18 compagnie provenienti da tutto il continente, 14 coreografi e 7 docenti. Questi i numeri della manifestazione che finora ha fatto registrare il tutto esaurito nelle tre location prescelte per ospitare le performance, tutte nel centro storico della città, dal convitto Cutelli al teatro Sangiorgi, a Scenario pubblico (il teatro della compagnia Zappalà), fino ad esplodere sulle strade con gli spettacoli a piazza Teatro Massimo. Il primo è in programma proprio questa sera (3 settembre) alle 21 con il “Don Giovanni” della Spellbound dance company, creato per la Biennale di Venezia dal “mentore” della compagnia, Mauro Astolfi.  Venerdì sarà la volta della compagnia Zappalà danza: tecnica, espressione e impegno sociale sulle note della band catanese del Lautari e il ritmo del marranzano che fa da cornice.  

di Clelia Coppone