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Speciale Agrodolce

In tv il romanzo popolare siciliano
Parte oggi la scommessa di Minoli


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Un’avventura culturale, imprenditoriale, industriale e umana iniziata 6 anni fa da una scommessa di Giovanni Minoli e che oggi è divenuta realtà. Partirà, infatti, da stasera su Rai Tre alle 20.10, il romanzo popolare che sul piccolo schermo dipingerà un'altra Sicilia, un’Isola diversa con i suoi contrasti e le sue meraviglie. Agrodolce è il frutto di una contaminazione di linguaggi tra fiction, soap, tv, cinema e naturalmente romanzo popolare.
La serie ideata dal direttore di Rai Educational, più che fiction è un vero e proprio romanzo popolare radicato nel territorio, un’esperimento di lunga serialità interamente girato in Sicilia, con attori e tecnici dell'isola, per raccontare amori e intrighi, passioni e rivalità, ma anche e sopratutto la realtà della Sicilia di oggi, la scuola, le nuove industrie, il rilancio del settore agricolo e vinicolo, il turismo. “L’avventura di Agrodolce è totalmente siciliana e questa era la scommessa iniziale - dice Minoli -. Una scommessa vinta perchè a Termini Imerese, a Porticello, in tutte le zone dove abbiamo girato, abbiamo cercato di fotografare, raccontare la bellezze, i suoni, i sapori, la gente di Sicilia, i loro problemi ma anche le loro speranze”. Per Minoli “i contenuti di questo grande racconto popolare saranno sorprendenti dal punto vista del racconto, degli incontri fra culture, religioni e soprattutto vedra’ come protagonista una Sicilia che vuole cambiare. Una Sicilia che mette al centro della sua rinascita una scuola che cambia e dei giovani che tornano dall’estero per fare grande la loro Sicilia”.  Il sapore “educational” di Agrodolce emerge nelle tematiche del confronto interculturale: l’emigrazione, il lavoro, la criminalità, il raffronto di culture e religioni.
Il grande progetto, realizzato nel nuovo centro di produzione di Termini Imerese, prevede il coinvolgimento di diverse figure professionali, dagli attori, ai registi, dai cameraman, agli elettricisti, ai montatori e a tutti gli altri ruoli utili alla produzione di Agrodolce. Sarà una storia di speranza - ha sottolineato Minoli - che utilizzerà il codice del racconto popolare, per capire che si può voltare pagina e realizzare anche qui un grande centro di produzione cinematografica con una nuova industria culturale, che sicuramente sarà in grado di attrarre l'eccellenza della sceneggiatura italiana. Un progetto che idealmente si ricollega all'avventura del principe Francesco Alliata di Villafranca e della sua Panaria film.
Nell'agglomerato industriale di Termini Imerese è stato costruito da Einstein Multimedia un grande set che rappresenta un ideale paese della Sicilia dei nostri giorni dove saranno ambientate le storie di sei famiglie famiglie. Girato per il 50%  in interni e il 50% in esterno tra Termini Imerese, Porticello, San Nicola l’Arena, Polizzi Generosa. Il progetto di Minoli è quello di estendere il set a cielo aperto in tutta l’isola, coinvolgendo attori e location di tutta la regione.