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Lungo le strade della Sicilia

Al via il "Vespa tour 2008"
da Barcellona Pozzo di Gotto


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Vespa che passione. La carovana del “Vespa tour 2008” è partita venerdì scorso da Barcellona Pozzo di Gotto e ha percorso molti chilometri lungo le strade della Sicilia. Gli iscritti erano oltre quattrocento e il ricavato andrà devoluto in beneficenza ai paesi del terzo mondo. Il “Vespa Tour Sicilia”, da quattro anni, è diventato un appuntamento. Un raduno per tutti coloro che amano ricordare il mezzo storico a due ruote e che desiderano farlo così: percorrendo nuove strade, in sella alla propria vecchia vespa e in compagnia di altri vespisti.
Messina è stata teatro della seconda tappa del tour siciliano. Sulle strade del capoluogo si è svolta una prova di abilità: una “Gincana”. L’importante non era vincere ma mettersi in viaggio sulla sella di un mito senza tempo. I tanti vespisti hanno fatto il loro ingresso in Piazza Duomo e, accolti da una folla di appassionati, hanno suonato i clacson per salutare e festeggiare l’arrivo. C’erano anche tanti ragazzi ad applaudire e a dimostrare che la storia della vespa affascina pure le generazioni più giovani. L’intramontabile mezzo a due ruote è stato esportato in tutto il mondo e la foto del film “Vacanze Romane”, che ritrae Gregory Peck e Audrey Hepburn in sella alla vespa, è ormai impressa nella memoria di tutti.
Al raduno i più ammirati sono stati gli immancabili pezzi d’epoca ma erano presenti anche gli ultimi modelli, come una storia che sembra non finisca mai.
“Ho acquistato questa vespa alla fine del liceo con le poche lire ricavate dalla vendita dei libri scolastici, era il 1954 – queste le parole di un vespista nostalgico – e da questo mezzo non mi sono mai voluto separare”.
I vespisti sono arrivati da tutta l’Italia per andare alla scoperta degli scorci della Sicilia, del suo patrimonio storico-artistico, della sua cultura e della sua tradizione enogastronomia. I partecipanti sabato hanno visitato Savoca e hanno gustato la leggendaria granita del film “Il padrino”, poi hanno viaggiato alla volta del Parco fluviale dell’Ancatera e infine sono giunti a Randazzo per la cena a base di prodotti tipici dell’Etna, e per assistere a un divertente spettacolo. Domenica si è svolta la giornata conclusiva, con un ultimo percorso nei paesini etnei e per finire la premiazione di tutti coloro che hanno vissuto questa avventura.
Insomma una vera e propria festa lunga tre giorni e tanti chilometri. Ma a questa festa gli invitati non sono stati soltanto gli iscritti ai Vespa Club, che hanno organizzato l’evento, ma tutti coloro che desideravano ricordare gli anni della rivoluzione giovanile, gli anni in cui si sentiva il desiderio di rinascere dopo la Seconda Guerra Mondiale. “Con questa Vespa – racconta un altro vespista – io mi sentivo libero di andare dove volevo. Di giorno ma anche di notte. Ero ancora un adolescente ma di chilometri ne percorrevo già parecchi. Ad ogni raduno conosco nuove persone e condivido con loro la mia passione e un pezzo di strada”

di Gabriella Cerami