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Trapani, giro di vite
contro l’abbandono dei rifiuti


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Provate ad attivare comportamenti non in linea con la salvaguardia dell’ambiente e vi può essere recapitata una sanzione. Il sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, ha messo nero su bianco e con un decreto ha attivato le procedure perché siano messi in atto controlli serrati e sanzioni pesanti nei confronti di coloro che abbandonano rifiuti ed attuano comportamenti scorretti e pericolosi per l’igiene pubblica.

Una serie di norme comportamentali e alcune precise regole sono state, inoltre, fissate per gli operatori del mercatino di Piazzale Ilio e per tutti coloro che partecipano alle fiere e ai vari mercatini stagionali.
“Non è più possibile – spiega il primo cittadino – assistere all’indecoroso comportamento di chi fa scempio del territorio”.
Secondo le informazioni raccolte dall’amministrazione, “durante lo svolgimento del mercato – si legge nel documento del Comune - gli operatori e i concessionari del posteggio disattendono le norme di decente comportamento e vivere sociale e al termine delle operazioni mercatali abbandonano per terra i rifiuti prodotti dalla loro attività, creando problemi per la salute pubblica”.
Da oggi, perciò, gli operatori dovranno ritirare un apposito contenitore, messo a disposizione dal servizio Ecologia. E soltanto al suo interno potranno depositare i rifiuti prodotti. Ma non solo. Via libera anche ad una serie di norme che regolamentano l’uso del parcheggio: nelle ore in cui c’è il mercatino, dovrà essere tenuta libera da ingombri e i rifiuti prodotti dovranno essere rimossi immediatamente.
E c’è poco da scherzare, visto che, nel caso in cui le norme venissero disattese, si può arrivare persino alla revoca della concessione. E spazio anche alla raccolta differenziata: gli imballaggi in plastica, legno e cartone e tutti i rifiuti non organici, dovranno obbligatoriamente essere lasciati nell’isola ecologica di via Ilio.
Attenzione anche all’inquinamento acustico. Niente sonori, niente apparecchiature acustiche per attirare la clientela. E, soprattutto, stop alle tradizionali grida per annunciare prezzi e qualità. Solo ai venditori di dischi e musicassette è consentito “fare uso – si legge nel decreto - di apparecchi di amplificazione, nel rispetto dei limiti di moderazione tali da non arrecare disturbo”.