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Emergenza voli a Birgi
Air Bee ha sospeso il servizio


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La compagnia Air Bee sospende i voli e l’aeroporto di Trapani-Birgi rischia di rimanere “a terra”. Un documento scarno quello che il consiglio di amministrazione della società ha fatto pervenire all’Enac. Insieme alla decisione, già operativa, di fermarsi per “riorganizzare il network operativo”. Uno stop di tre settimane al massimo che, tuttavia, secondo alcuni, lascia abbondanti margini per pensare a un abbandono definitivo dello scalo.

L’Enac, dal canto suo, ha chiesto alla compagnia “il rispetto dell’obbligo di riproteggere i passeggeri già in possesso di titoli di viaggio” e si è riservata di vigilare affinché il vettore dia ai passeggeri adeguate e tempestive informazioni sulla cancellazione dell’operativo”. Come dire: limitare i danni. Che peraltro ci sono e potrebbero rivelarsi piuttosto significativi per tutta l’area del Trapanese. Sono significativi per la parte della politica che sull’infrastruttura ha investito idee e risorse. E lo sono anche per le forze produttive. Tutti, infatti, seppure forse un po’ in ritardo, si mobilitano. Dopo le prime proteste, scattate in seguito ai disservizi, mettono nero su bianco cercando di evitare il peggio. Come il presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante: “La notizia della sospensione dei voli da parte di Airbee – afferma – lascia la nostra provincia priva dei collegamenti con la Capitale e con le altre città italiane e giunge in conseguenza di disservizi, ritardi e cancellazioni di voli che hanno provocato, nelle ultime settimane, grossi disagi ai passeggeri. Se a ciò aggiungiamo che sono in scadenza anche le tratte onerate è chiaro che il timore per il futuro dell’aeroporto si fa serio”. Durante è diretto nel rivolgersi alle istituzioni. “I nostri parlamentari nazionali, regionali, i rappresentanti delle amministrazioni locali – si chiede - cosa stanno facendo? L’aeroporto è una delle principali infrastrutture deputate allo sviluppo del territorio ed è inammissibile rimanere inermi di fronte al rischio, serio, di vanificare il lavoro fatto in questi anni”. L’appello di Confindustria stimola soluzioni in grado di far fronte al momento di emergenza, ma anche pianificazione per il futuro.
Ma di emergenza pare si tratti. E tutti cercano di correre ai ripari. Come il consiglio provinciale. Una nota del presidente, Giuseppe Poma, in rappresentanza dell’intera assemblea consiliare – che venerdì prossimo si riunirà in seduta straordinaria per discutere della questione -, chiede interventi immediati, anche in vista della scadenza del 25 ottobre per gli oneri sociali.
“Al di là di AirBee – si legge in una nota - le vicende degli ultimi mesi, a partire dalla decisione di AirOne di lasciare Birgi, hanno confermato quanto l’Airgest e la Presidenza della Provincia avevano dettagliatamente denunciato: l’accordo siglato nella conferenza di servizio del 2005 per le tratte sociali, attivate con il bando di gara alla fine del 2005, si è rivelato non gestibile per le compagnie aeree a causa delle troppe rotte imposte e dei conseguenti oneri. Da quando AirBee ha iniziato a volare da Birgi – continua il documento - gravi sono stati i danni di immagine arrecati al territorio”. Poma chiama in causa la Regione sulla garanzia del rinnovo delle tratte sociali alla scadenza. Scadenza ormai alle porte che pesa come un macigno soprattutto per una parte del territorio. Come Pantelleria che, dalla fine di ottobre, rischia di rimanere completamente isolata.