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Piazza Armerina (Enna)

Insegnante accoltella un ragazzo
e finisce in cella per tentato omicidio


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L'accusa è tentato omicidio: un insegnante di educazione fisica di 55 anni, Fabio Urzì, è stato arrestato dopo aver accoltellato un giovane al culmine di una lite, a Piazza Armerina, in provincia di Enna. Il professore aveva accolto in casa due fratelli e con uno di loro stava discutendo sull'avvio di un'attività commerciale. Dalle prime ricostruzioni è scoppiata una lite poi degenerata e l'uomo ha colpito il ragazzo, ferendolo gravemente a una spalla. È stato il ragazzo stesso a raccontare tutto ai carabinieri.
Il fatto è accaduto in nottata ma è venuto alla luce solo ora. Stanotte, infatti, verso le ore 01,30 con una segnalazione telefonica il personale del pronto soccorso di Piazza Armerina  informava i carabinieri della locale stazione che un giovane, tale G.C. di anni 25, era stato trasportato in ospedale e presentata gravi ferite da arma da taglio alla spalla.
Dalle prime indicazioni da parte del fratello dello stesso, A.C. di anni 23, pare che il ragazzo sia  stato ferito alle spalle da Fabio Urzì al termine di una lite “familiare“. È stato proprio il professore ad ammettere ai carabinieri che lo hanno raggiunto a casa di essere stato lui il colpevole del ferimento. Il professore Urzì ha anche dichiarato di vivere con i ragazzi che per lui sono come suoi figli avendone, di fatto, adottato il minore A.C.. Il docente è stato condotto in Caserma ed ha confermato che di avere avuto un litigio avuto con il ragazzo per motivi di interesse relativi ad un affare che stavano portando avanti assieme. Per qualche motivo non ben chiarito la discussione era degenerata e a un certo punto ha perso la testa colpendolo alle spalle con un coltello. L’arma in questione, posta sotto sequestro, è un grosso pugnale lungo ben 25 centimetri con ancora chiare tracce di sangue su tutta la lama.  Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Enna, Marcello Cozzolino,  ha disposto il trasferimento in carcere dell’arrestato in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.
Il giovane ferito si trova ricoverato in Ospedale in prognosi riservata anche se fortunatamente non appare in pericolo di vita. Sulla vicenda, per molti versi ancora oscura, sono in atto ancora le indagini.