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Scuola

Nel Trapanese è mobilitazione,
i sindacati sul piede di guerra


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Parte dal Trapanese una mobilitazione sindacale del comparto Scuola. Ieri i rappresentanti provinciali della confederazione Cgil, Cisl e Uil, con l’aggiunta dello Snals, si sono riuniti per valutare lo stato di salute della scuola pubblica in seguito ai provvedimenti normativi messo in atto dal ministro Gelmini. Secondo i segretari di tutte e quattro le organizzazioni sindacali, “i tagli e le riforme stanno fortemente penalizzando la scuola” e hanno deciso di mettere in programma una serie d’incontri e di iniziative da portare avanti nel corso delle prossime settimane.

“In questa delicata fase per la scuola pubblica – dichiarano – c’è l’esigenza di far conoscere ai dipendenti del settore, e a tutti i cittadini, a cosa stiamo andando incontro”. Compattezza e unità di intenti e di strategie sono le parole d’ordine. “In questo momento così difficile – aggiungono - non possiamo che essere compatti e uniti per manifestare il nostro disappunto per le decisioni prese dal ministero e, allo stesso tempo, per dare una giusta e corretta informazione su cosa stia realmente accadendo”. Il comparto scuola, in sostanza, è in mobilitazione. E in particolare lo sarebbe quello trapanese. “Le decisioni che in questi giorni si stanno prendendo a Roma – spiegano - penalizzeranno ancora di più la provincia di Trapani dove saranno all’incirca 500 i posti di lavoro che verranno tagliati a partire dal prossimo anno scolastico. Verranno sottratti posti per il personale ausiliario, tecnico, amministrativo e docente. Perciò, l’emergenza, riguarda tutti”.
E il rischio non riguarderebbe solo i precari, ma anche i docenti di ruolo che rischiano di vedere ridurre le proprie certezze. “Il territorio trapanese – spiegano - deve rispondere a questo dramma, che non riguarda solo la scuola ma tutta la cittadinanza. Oltre alle minori opportunità di lavoro, infatti, verrà a diminuire la qualità dell’insegnamento, pregiudicando l’istruzione dei nostri figli e il futuro della nostra terra”. E i sindacati chiamano a raccolta tutti. L’invito alla partecipazione, infatti, è esteso anche alle famiglie di allievi e studenti, quando, nei prossimi giorni, si riuniranno singolarmente con le proprie organizzazioni, per iniziare una discussione interna del problema scuola, per poi trovare un momento di sintesi nella mattinata del 2 ottobre quando si terrà un incontro unitario delle segreterie.

Da quel momento, partirà un campagna di sensibilizzazione e di informazione con assemblee durante gli orari di lavoro e altre assemblee cittadine fuori dagli orari lavorativi.