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Monumenti storici

Trapani, un passo avanti
per salvare la Colombaia


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Potrebbe essere il reale sblocco della situazione, così come l’ennesimo flop. C’è da aspettare ancora un po’ per capire, ma pare che qualcosa si stia muovendo.

Stiamo parlando della Colombaia di Trapani, un’ex fortezza difensiva e prigione sita su di un isolotto all’ingresso del porto di Trapani che rappresenta un importante monumento storico di rilevanza anche paesaggistica. Da tempo in stato di degrado e abbandono, oggi rischia seriamente la totale distruzione. Ed è proprio per evitare ciò che il Comune si è mosso per compire un nuovo passo avanti nella procedura di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione. Ed è per questo che attorno al tavolo della prefettura si sono riunti i rappresentanti di tutti gli enti interessati, il Comune, la Provincia, il Demanio, la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, nonché i rappresentanti dell’associazione “Salviamo La Colombaia”. Oggetto della riunione proprio la definizione della procedura, che, nel corso degli anni, ha subito, una volta per un motivo, una volta per un altro, diversi intoppi.

E andiamo al 2002, quando l’amministrazione comunale avanza una richiesta di sdemanializzazione della Colombaia per acquisirla al patrimonio comunale. Il percorso avviato culmina nel luglio del 2003, quando una conferenza di servizi alla direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima ed interna del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, stabilisce che la Colombaia sarebbe passata al patrimonio del Comune. Ma il 23 ottobre 2003, ad iter avviato, la Regione chiede la consegna della Colombaia “nelle more delle procedure di trasferimento, al fine di attivare ogni necessaria iniziativa per la realizzazione di attività culturali”, si legge in una nota del Comune. A quella richiesta, tuttavia, non segue alcun atto. Nell’ottobre del 2005, la Regione rilascia un nulla osta per trasferire l’edificio demaniale dallo Stato al Comune di Trapani. Ma contestualmente, sempre nel 2003, la Provincia aveva avanzato istanza di accesso agli atti amministrativi e di partecipazione al procedimento, presentando un progetto volto al recupero del complesso monumentale per destinarlo ad “Osservatorio per le scienze del mare”. Nel frattempo, il degrado fa il suo corso, mentre nessuno degli enti può intervenire per fermarlo. La messa in liquidazione dell’Autorità Portuale, negli ultimi tempi, ha ulteriormente rallentato i tempi. “Qualche settimana fa il Ministero - si legge ancora nella nota - ha sollecitato la capitaneria di Porto a convocare una conferenza di servizi per sbloccare il procedimento, rimasto fermo a causa della richiesta avanzata dalla Provincia”.

Il sindaco, Girolamo Fazio, da parte sua, si era rivolto alla capitaneria per accelerare i tempi e suggerendo una riunione che il prefetto Trotta ha accolto. Nel corso della riunione, il presidente della Provincia, Mimmo Turano, ha formalizzato la rinuncia, da parte dell’Ente, ad acquisire direttamente la Colombaia, mentre capitaneria di porto e demanio hanno delineato i percorsi amministrativi per giungere celermente al passaggio di proprietà dell’edificio al Comune. Nei prossimi giorni, capitaneria e demanio torneranno a riunirsi per definire il procedimento che dovrà successivamente ricevere la ratifica dei Ministeri competenti. “E’ un passo avanti importantissimo – ha detto il sindaco, Girolamo Fazio – che potrà consentirci, se non ci saranno altri intoppi, di acquisire il simbolo della città al patrimonio comunale e di avviare iniziative per la messa in sicurezza ed il recupero dell’immobile che rischia di crollare”.