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Emergenza rifiuti

Nel Catanese
si apre uno spiraglio


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La tregua è nell’aria, ma i cumuli di immondizia restano ancora al loro posto. Ci vorrà tempo per smaltirli. I netturbini dell’Ato 3 Simeto Ambiente sono tornati al lavoro dopo le rassicurazioni dei sindaci dei comuni aderenti alla società, che ieri sera hanno garantito il pagamento degli stipendi. Ma prima di riprende a lavorare a pieno ritmo (attualmente alternano due ore di attività ad altrettante di assemblea) aspettano che le retribuzioni siano conteggiate in busta paga. Per il momento, insomma, l’emergenza rifiuti resta sempre al livello di guardia.

A lanciare una scialuppa di salvataggio alla Simeto Ambiente, che si occupa della raccolta dell’immondizia in ben 18 paesi del Catanese, sono stati la Provincia regionale, guidata dal presidente Giuseppe Castiglione, che per prima, ieri mattina, ha garantito un’anticipazione di 400 mila euro, e poi i sindaci, che fino a tarda serata sono stati impegnati a Ragalna in un incontro col prefetto Giovanni Finazzo. Tutti aderiranno all’sos, tranne i comuni di Misterbianco e Tremestieri che non potranno offrire il loro supporto economico per problemi di bilancio, mentre San Gregorio e Gravina hanno già provveduto nei giorni scorsi alle anticipazioni.
Già questa mattina sul tavolo dei 14 sindaci rimanenti ci sono le ordinanze pronte per essere firmate: le anticipazioni saranno versate direttamente alla ditta, senza transitare dall’Ato in modo da evitare ritardi. Entro lunedì, quindi, gli operatori ecologici riceveranno lo stipendio di agosto, entro il 10 ottobre quello di settembre. Poi sarà di nuovo un rebus, anche perché i fondi anticipati a fine settembre alla discarica di Motta Sant’Anastasia riusciranno a tamponare l’emergenza per altri dieci giorni al massimo.

di Clelia Coppone