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140 milioni "salvano" il Comune
Arriva il via libera del Cdm


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Il Governo ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti per il riequilibrio economico e finanziario di Regioni e Enti locali che comprende lo stanziamento di 140 milioni per la città etnea. Sì anche al disegno di legge delega sul Federalismo fiscale. Il decreto, secondo quanto comunicato dal ministro Calderoli, ha un valore complessivo di 1,31 miliardi di euro. "Il decreto ha dato le risposte che si attendevano - ha proseguito Calderoli - precisando che nel miliardo e 310 milioni sono compresi i 434 milioni per i ticket per le regioni, i circa 550 per Roma, 140 per Catania e 260 di integrazione della quota di competenza Ici 2008 sulla prima casa che sarà finanziata attraverso riduzioni della spesa pubblica".

Il decreto-legge finalizzato al riequilibrio economico e finanziario di Regioni ed Enti locali è stato approvato su proposta del presidente del Consiglio, Berlusconi, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti. In esso vengono adottate disposizioni in materia di gestioni commissariali, utili in caso di mancato rispetto degli adempimenti previsti dai piani di rientro dei deficit sanitari, e potenziati gli strumenti operativi del commissario ad acta per consentirgli l’accesso alle risorse finanziarie spettanti alla regione e sospese a seguito di inadempienze; in materia di contabilità degli enti locali il decreto-legge è coerente con l’accordo siglato ieri fra Governo e Comuni e finalizzato a consentire la massima efficienza degli enti locali chiamati a nuova responsabilità dal disegno di legge in materia di federalismo fiscale approvato oggi. Il provvedimento, inoltre, adotta disposizioni che consentono l’ordinaria gestione contabile in considerazione della scadenza del termine per l’approvazione dei bilanci di assestamento. Il disegno di legge reca una delega per dare attuazione all’articolo 119 della Costituzione, con cui è stata in particolare stabilita l’autonomia di entrata e di spesa di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, con l’attribuzione a tali enti di tributi propri e di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio, oltre ad un fondo perequativo statale, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. Con l’attuazione dell’articolo 119 sarà superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di Regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano loro, in misura significativa, dallo Stato
Il provvedimento servirà a scongiurare altre emergenze come quella della luce che ultimamente è stata distribuita alternativamente nei diversi quartieri di Catania o quella della benzina per gli autobus, che da ieri è esaurita negli autoparchi del Comune.

J.T.