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Conflitto Stato-Regione

Prodotti energetici,
la Sicilia vuole
gli introiti delle tasse


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La Regione Siciliana sollevera' conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale contro il ministero delle Economie e delle Finanze per la riscossione della tassazione sul consumo di alcuni prodotti energetici come il gas e il coke.

Lo ha deciso la Giunta regionale convocata ieri sera dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
Il governo della Regione Siciliana sostiene che gli introiti debbano essere incamerati dalle casse regionali. Una nota del Ministero del 13 agosto 2008 sul federalismo fiscale afferma invece che sono di competenza statale.
La giunta ha inoltre designato i commissari straordinari di alcuni Iacp siciliani. Sono Giuseppe Palmeri (Palermo), Santino Cantarella (Catania), Antonino Messina (Siracusa), Maurizio De Luca (Trapani), Matteo Petralito (Agrigento) e Salvatore Minaldi (Acireale).
Il "si'" della giunta e' arrivato anche per un provvedimento che consentira' all'assessorato regionale alla Famiglia di gestire circa 150 milioni di euro che fanno capo al Fondo Sociale Europeo 2007-2013 (FSE), Asse III-inclusione sociale. "Con questo documento l'assessorato regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali e le Autonomie locali - spiega l'assessore regionale, Francesco Scoma - potra' gestire risorse europee per migliorare l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro".
L'assessorato per la Famiglia potra' anche finanziare progetti che mirino a rafforzare l'integrazione sociale, contrastare la poverta' e migliorare l'offerta dei servizi di assistenza sostenendone l'integrazione con le politiche attive del lavoro.
L'atto approvato dalla giunta era necessario, informa una nota, per assegnare la gestione di queste risorse al dipartimento Famiglia. Infatti, con Agenda 2000 i fondi europei erano gestiti dalla direzione della Programmazione.