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Beni culturali

Palermo, sequestrata
"Villa Ferreri"
in stato di degrado


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Gli agenti del Nucleo tutela patrimonio artistico della Polizia municipale di Palermo hanno sequestrato Villa Ferreri, il complesso monumentale del XVIII secolo con la splendida facciata del corpo residenziale in stile Luigi XVI, che si trova in contrada Serra Carrubella, e precisamente in via Gaetano Falzone, ai margini occidentali del quartiere di Tommaso Natale Sferracavallo e sulle pendici del Monte Billiemi.

Il provvedimento di sequestro è stato disposto dal gip Fabio Licata, su richiesta del sostituto procuratore Amelia Luise. Denunciato il proprietario C.B.R., di 63 anni, che è stato segnalato per i reati previsti dal codice penale e dal codice dei Beni Culturali per aver abbandonato la villa al degrado ed all'incuria. Soffitti a volta crollati, ampi e bellissimi saloni senza tetto, gravi carenze strutturali, pavimenti distrutti e privi delle antiche maioliche, maiali e pecore che vagavano nelle stanze. Si è presentata in queste condizioni, agli occhi degli agenti del nucleo speciale della Polizia municipale, guidati dal comandante Nunzio Purpura, la Villa del XVIII secolo. L'operazione, che ha portato al sequestro, è stata condotta insieme al personale della Protezione Civile e del settore Edilizia Pericolante del Comune, mentre il Nucleo ecologico dei Carabinieri è intervenuto per le carenze igienico-sanitarie derivate dalla presenza degli animali nel complesso monumentale. In particolare, è stato riscontrato il crollo dei soffitti dei saloni e delle preziose parti artistiche, in altri ambienti resistono solo alcune parti lignee di volte minacciosamente sospese che potrebbero crollare da un momento all'altro. Lo scalone d'onore e gli ampi saloni del piano nobile, un tempo dedicati alle feste della ricca borghesia palermitana, e la chiesetta ai margini della corte sono stati spogliati di ogni arredo e destinati al ricovero di capi di bestiame e maiali. Il parco, molto frequentato dalla nobiltà dell'epoca che accedeva dalla corte anteriore per passeggiare tra le rigogliose vegetazioni di lecci, allori, mirti versa in totale stato di abbandono devastato dagli interventi edilizi. Villa Ferreri fu di proprietà degli Oliveti Duchi di Acquaviva fino alla metà del XVIII secolo ed in seguito acquistata dal Barone Gioacchino Ferreri per realizzare la sua residenza di campagna. La villa dalla quale si godeva una delle più belle vedute della città, cambiò volto in mano al Barone Ferreri che ispirandosi allo stile Luigi XVI realizzò la facciata del corpo residenziale, mentre abbellì i saloni del piano nobile affrescandoli in stile neoclassico.

A.C.