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Palermo

Tagli alle spese
e meno pattuglie in strada,
vigili urbani in agitazione


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Saranno appena quattro i vigili che pattuglieranno Palermo di sera e di notte a partire dalla prossima settimana e già da ieri 170 agenti del reparto verbalizzazioni e affari legali lavoreranno solo al mattino. La rivoluzione d’ottobre nel comando della polizia municipale pianificata da Nunzio Purpura ha inizio. I tagli finanziari all’indennità di turnazione degli agenti, circa 280 mila euro comporteranno una revisione degli orari di lavoro. E così nel week-end 42 pattuglie espleteranno i servizi normalmente svolti da 186 agenti: i circa 80 vigili in servizio dovranno dividersi in quattro turni con numeri ridotti all’osso.

Il piano presentato dal comandante della polizia municipale Purpura prevede che solo 425 agenti coprano tutti i servizi nelle fasce pomeridiane notturne e serali: 700 uomini in meno. Alla vigilanza dei mercatini rionali, per esempio, saranno destinati 7 o 8 agenti al massimo con gravi rischi per l’incolumità. Proprio ieri, due di loro sono finiti in ospedale, dopo essere stati aggrediti da un venditore ambulante sprovvisto di licenza. Una ristrutturazione radicale che comporterà l’assenza di controlli pomeridiani per gli abusi edilizi e i reati di inquinamento ambientali. Ma anche gli autovelox non potranno essere più monitorati mentre i commercianti abusivi potranno piazzare i loro negozi all’aperto senza incorrere in alcuna denuncia. Tanti i disagi che si prospettano per i cittadini per l’assenza di controllo sul territorio. Ma “ i danni più corposi li subirà la stessa amministrazione comunale - sostiene Gianfabio Monacò dei Cobas - poiché la ristrutturazione del servizio verbalizzazioni ad esempio comporterà ritardi nella riscossione delle multe e quindi ammanchi alle casse comunali”. E poi negli uffici, eliminando la turnazione, “si assisterà ad un sovraffollamento di presenze per cui occorrerà moltiplicare scrivanie, terminali e spazi”. Intanto circa 200 agenti vedranno decurtati dalla busta paga 140 euro e dalla prossima settimana la stessa sorte investirà altri 700 colleghi.
“Si invoca sicurezza per la città e non si prevedono risorse - dichiara Giovanni Cammuca della Cgil - anzi non si aggiungono neppure i soldi previsti dal contratto nazionale. Palermo diventerà una giungla e terra di nessuno”.
La soluzione prospettata dal sindacato di base di utilizzare come copertura della turnazione le economie residue non trova d’accordo i sindacati confederali. “Non è possibile utilizzare i soldi di tutti i dipendenti comunali per garantire la turnazione, spiega Nicola Scaglione della Cisl, sarebbe chiedere ai lavoratori di pagare loro stessi i servizi che erogano. Abbiamo già pagato di tasca nostra il giro d’Italia e ciò che offriamo alla città e già al di sotto dello standard necessario ad una grande città”.
Intanto si preparano ad entrare nelle file della polizia municipale 350 Lsu. Ma anche per loro nessuna indennità di turnazione: il loro contratto prevederebbe l’assunzione a tempo determinato per 20 ore settimanali con uno stipendio che attingerebbe ai fondi previsti dal precedente governo per Palermo, circa 55 milioni di euro.

Intanto stamattina circa 200 vigili aderenti ai Cobas sono riuniti in un’assemblea all’aperto davanti a Piazza Pretoria, mentre per mercoledì è atteso l’incontro del comandante Purpura con il prefetto.