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Agroalimentare

La Sicilia promuove
le sue bontà
negli aeroporti d'Italia


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La pesca tardiva di Leonforte, la provola delle Madonie, il sale marino artigianale di Trapani, il pistacchio di Bronte, e ancora il melone purceddu di Alcamo, la vastedda del Belice, il pane nero di Castelvetrano, l'aglio rosso di Nubia. Sono alcuni dei prodotti siciliani oggetto di una campagna promozionale, promossa dall'assessorato regionale dell'Agricoltura che, per 14 giorni, verra' realizzata in 12 aeroporti italiani.

Si tratta di 11 spot di 15" ciascuno che saranno trasmessi, con 75 passaggi giornalieri nell'arco di 16 ore, sugli schermi del circuito Telesia collocati all'interno delle diverse sale d'attesa di Bari, Bologna, Brescia, Genova, Milano (Linate e Malpensa), Napoli, Roma (Fiumicino e Ciampino), Torino, Venezia e Verona. I prodotti scelti  sono alcuni dei 29 presidi di Slow food, che saranno i protagonisti dal 23 al 27 ottobre del Salone del Gusto di Torino. "I presidi, oltre a caratterizzarsi come testimonianze di una Sicilia ricca di tradizione e cultura - spiega l'assessore regionale per l'Agricoltura, Giovanni La Via - rappresentano anche una grande opportunita' di sviluppo del territorio. Prodotti di nicchia, ma molto apprezzati dai consumatori e destinati a conquistare fette sempre piu' ampie di mercato". La realta' dei presidi Slow Food nell'Isola, attualmente, ha un valore di quattro milioni di euro, ma secondo le stime dell'assessorato, il potenziale economico supera i 24 milioni.