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Processo tangenti a Villabate

Veltroni alla Corte:
"Mai ricevuto pressioni"


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Walter Veltroni, ha negato ogni coinvolgimento nella vicenda delle tangenti pagate per la creazione di un centro commerciale che sarebbe dovuto sorgere a Villabate, nel Palermitano. Stamane il segretario del Pd ha deposto di fronte la quinta sezione del tribunale di Palermo nel processo in cui è imputato - per associazione mafiosa - Paolo Marussig, ad di Asset development, la società chiamata a gestire gli spazi all'interno della struttura.

Era il 23 ottobre 2007 quando Francesco Campanella, interrogato a Firenze nell'ambito del processo a Marussig, aveva tirato in ballo il segretario democratico. Secondo quanto dichiarato dal collaboratore di giustizia, Veltroni sarebbe stato avvicinato per fare pressione sul consigliere dei Ds al comune di Villabate, Giuseppe Mannino, strenuo oppositore al progetto commerciale. Il tramite sarebbe stato Giuseppe Draghino, membro della Asset development e consulente dell'allora sindaco di Roma.
Nel corso dell'audizione, durata pochi minuti, Veltroni ha negato qualsiasi interessamento al progetto. Il leader del Pd, rispondendo alle domande dell'avvocato Enrico Sanseverino, legale della difesa, ha detto di conoscere Paolo Marussig: "Era amico di mio fratello Valerio - ha spiegato - e lo conobbi quando eravamo bambini, perché veniva qualche volta a casa mia". Veltroni ha poi negato di conoscere due politici di Villabate, che il pentito Francesco Campanella aveva indicato come il tramite per agganciarlo.