Live Sicilia

Mafia ed estorsioni

Processo “Addiopizzo”
La Cgil non sarà parte civile


Articolo letto 604 volte

VOTA
0/5
0 voti

andrea adamo, armi, aula bunker, Carmelo Seidita, cgil, commercianti favoreggiatori, comune di terrasini, droga, estortori, mafiosi, parti civili, processo addiopizzo, Salvatore Davì, salvatore lo piccolo, sandro lo piccolo, vittorio anania, Cronaca
Esclusa la Cgil dalle parti civili nella seconda giornata dell'udienza preliminare nel processo "Addiopizzo" contro mafiosi, estortori e commercianti favoreggiatori del racket delle estorsioni, celebrata nell'aula bunker del carcere Ucciardone. La Confederazione non sarebbe - secondo ciò che ha deciso il gup di Palermo, Vittorio Anania, dopo tre ore di camera di consiglio - portatrice di interesse diretto e immediato di ottenere un risarcimento danni. Il gup ha poi ammesso tutte le richieste di costituzione di parte civile presentate all'udienza preliminare a carico di 76 tra boss, estorsori e commercianti accusati di favoreggiamento aggravato, ma soltanto per i reati di mafia e contro gli imprenditori favoreggiatori. Esclusi quindi le parti civili per i reati di traffico di droga e armi.

Durante l´udienza erano state sollevate alcune eccezioni dagli avvocati Tommy De Lisi, Marco Giunta e Salvatore Petronio. I tre legali hanno puntato sulla genericità eccessiva e sulla mancanza di requisiti necessari per la costituzione delle parti civili. Tra le parti civili anche il Comune di Terrasini per lesa immagine. E´ la prima volta che si registra un'adesione con questa motivazione nel Palermitano. La giunta comunale ha ritenuto necessario costituirsi a seguito delle notizie sulla latitanza del boss Salvatore Lo Piccolo e del figlio Sandro che sarebbe trascorsa per lunghi periodi nella villa di due coniugi gestori di una tabaccheria, i Targia. In videoconferenza i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Andrea Adamo, Carmelo Seidita, Salvatore Davì. La prossima udienza è stata fissata al 3 novembre.

di Romina Marceca