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"Sicilianatura":
rete e portale
su aree protette


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Una rete e un portale telematico sui servizi e sulle strutture delle aree protette dell'isola, e nove SiciliaNatura point, distribuiti sul territorio, per fornire informazioni e servizi. E' quanto offre il progetto SiciliaNatura dell'Anfe - Delegazione Regionale Sicilia, presentato oggi a Palermo.

Un'analisi di Mercury scatta una fotografia della situazione attuale, scansionando il territorio protetto e fornendo dati aggiornati su ricettività alberghiera, flussi turistici, ma anche percorsi naturalistici, ricchezze artistiche, gastronomiche e naturali dei diversi parchi e riserve. L'intento è quello di costruire una piattaforma da cui partire per elaborare le linee strategiche per lo sviluppo del turismo sostenibile in Sicilia. Per questo motivo è stato avviato e finanziato "SiciliaNatura", progetto dell'Anfe (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati) - Delegazione Regionale Sicilia, creato per acquisire e mettere in rete notizie, ricchezze, servizi del territorio protetto dell'Isola; e formare professionalità adatte ad organizzarlo e svilupparne le potenzialità. Il progetto è stato presentato stamattina dalla sua curatrice, Eliana Arletti, da Vincenzo Corona ideatore del Portale telematico Sicilia Natura, e da Sandro Billi che ha elaborato la ricerca della Mercury.
Dalla ricerca Mercury, commissionata nell'ambito del progetto SiciliaNatura, balza agli occhi come l'immenso patrimonio sostenibile siciliano privilegi di gran lunga la cultura rispetto alla natura.
Con 4 grandi parchi - Etna, Nebrodi, Madonie, Alcantara -, 6 aree marine protette e 76 riserve naturali, la Sicilia possiede dunque una ricchezza naturale che occupa circa 271.000 ettari, più o meno il 10,5% della superficie regionale. Se poi si aggiungono 218 siti di interesse comunitario e 29 zone a protezione speciale, la superficie protetta supera i 502.000 ettari. Sul totale, i 2/3 appartengono a parchi regionali, la parte restante a riserve naturali ed aree marine. Le province con la più alta percentuale di territorio protetto sono quella di Messina (quasi il 27%) e di Catania (oltre il 22%). Il primo parco ad essere istituito - con legge regionale - è stato quello dell'Etna nel 1987, seguito da quello delle Madonie del 1989 e quello dei Nebrodi del 1993. Il più giovane dei parchi è quello fluviale dell'Alcantara che risale al 2001.
"SiciliaNatura è un progetto - spiega Eliana Arletti -, articolato in 24 mesi durante i quali saranno costituiti dei SiciliaNatura Point, strutture locali collegate ad una rete regionale che coordinerà tra loro alberghi, tour operator, aziende agroalimentari, strutture diverse di ristorazione, enti gestori di parchi e riserve, associazioni ambientaliste e culturali, pro loco, scuole, in un network del turismo sostenibile". "Verrà anche creato un portale telematico SiciliaNatura - interviene Vincenzo Corona - per la promozione di prodotti e servizi, e-booking, e-ticketing, oltre a informazioni aggiornate su percorsi, possibilità di soggiorno, curiosità e spunti per la visita, in maniera tale che il turista internauta possa creare il suo viaggio su misura, utilizzando le strutture segnalate".

All'interno di SiciliaNatura vengono attivati dei corsi di formazione per "promotori del turismo sostenibile" per 135 disoccupati/inoccupati in possesso di diploma o laurea, con una buona conoscenza di inglese, francese e informatica. Saranno divisi in 9 gruppi di 15 persone, uno per ciascuna provincia. I partecipanti seguiranno un corso di 470 ore che li formerà sul campo.