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A proposito di sicurezza

Anziana pestata e rapinata
trovata refurtiva a Ballarò


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Due rumeni l'avevano pestata a sangue e incrapettata nella sua villetta, la polizia ha trovato la refurtiva trafugata all'anziana nel quartiere di Ballarò.

L'aggressione risale al 26 settembre scorso e si è verificata in un villino di Santa Flavia, frazione di Bagheria, alle porte di Palermo. Le indagini hanno inizialmente portato all'arresto di una donna rumena, Anisoara Bonculescu, di 20 anni, e poi hanno condotto i poliziotti del commissariato di Bagheria nel quartiere di Ballarò, dove in un appartamento di via Rosselli, occupato da tre cittadini rumeni, sono stati trovati i preziosi rubati all'anziana: numerosi pezzi di argenteria antica, una scultura in bronzo raffigurante un cavallo alato, diversi oggetti in oro tra cui un anello con diamanti e smeraldo, per un valore complessivo di 30.000 euro. I tre sono stati tutti denunciati per ricettazione. I poliziotti sono adesso alla ricerca dell'uomo che il 26 settembre scorso diede vita insieme alla Bonculescu ad un aggressione caratterizzata da una inusitata violenza ai danni della vittima.
Quando i poliziotti di Bagheria, si recarono presso l'abitazione di Santa Flavia, dove era stata segnalata una rapina, trovarono che la vittima presentava evidenti tumefazioni alla testa e al viso ed alcune ferite lacero contuse. La pensionata, sebbene dolorante, raccontò che il giorno prima, in seguito ad una inserzione che lei stessa aveva fatto pubblicare su un quotidiano per la ricerca di due domestici, si erano presentati presso la sua abitazione due giovani rumeni, un uomo ed una donna che vennero assunti in prova per un settimana.
La coppia dormì quella notte in una stanza, a loro data in uso dalla proprietaria. Ma l'anziana, il giorno dopo, mentre si trovava sola in casa, venne aggredita selvaggiamente dai due rumeni che la colpirono violentemente con diversi oggetti, anche pesanti, trovati nell'abitazione e subito dopo, mentre la donna era ancora tramortita, la legarono in modo da immobilizzarla ed agire indisturbati. Subito dopo aver legato la malcapitata, infatti, i due cittadini rumeni si appropriarono di oggetti trovati nell'appartamento, nonché di un televisore, un computer e della borsa della signora contenete documenti personali ed un cellulare e subito dopo si diedero alla fuga.
Soltanto che il ritrovamento di un passaporto all'interno della camera dove avevano dormito i due cittadini rumeni, ha permesso di identificare la donna e risalire all'indirizzo della sua abitazione. Sono state avviate le ricerche e grazie alle intercettazioni dell'utenza del cellulare in uso alla Bonculescu, gli investigatori sono riusciti a scoprire che la donna rumena da qualche giorno si trovava in un paesino della provincia di Bergamo, dove è stata rintracciata e arrestata.