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Tentato omicidio "d'onore" a Canicattì

Preso a colpi di pistola
per colpa di due sberle


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arma da fuoco, barone lombardo, ferita, incidente stradale, polizia, proiettili, tentato omicidio, vincenzo adamo, Cronaca
Mentre si trovava in bagno a casa sua ha sentito degli spari e una fitta. Vincenzo Adamo, 50 anni, bracciante agricolo di Canicattì, provincia di Agrigento, è stato così  ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Barone Lombardo, con una brutta ferita d'arma da fuoco alla spalla. A sparare un giovane 23enne che si è presentato spontaneamente assumendosi la responsabilità del tentato omicidio. Le ragioni? Un incidente stradale.

A raccontare alla polizia l'accaduto è stato lo stesso bracciante. La polizia scientifica ha trovato in casa dell'uomo tre bossoli calibro 32 e due proiettili di cui uno conficcato nell'anta in alluminio della finestra del bagno. Un giallo che si è risolto presto dopo, probabilmente, una notte insonne di chi ha sparato. Un giovane 23enne, di cui non sono state rese note le generalità, si è presentato alla polizia e ha raccontato di essere stato coinvolto in un incidente stradale con il figlio del bracciante. E' nato un diverbio e, in difesa del figlio, è intervenuto proprio Vincenzo Adamo che avrebbe preso a ceffoni il giovane. Un affronto al quale non è voluto stare. Così ieri sera il giovane si è appostato nei pressi di casa di Adamo e ha sparato una serie di colpi uno dei quali andato a bersaglio.