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Contro l'aborto

Il Movimento per la vita
“Quelle 13enni abbandonate”


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Ci sono quelli che contro la legge 194 recapitano bambole di  sangue ai giornali, come nel caso di Forza Nuova. E c'è chi invece si esprime con  mostre,  momenti ludici per i bambini e progetti a sostegno delle mamme in difficoltà. E' l'altro volto di Palermo, che oggi ha festeggiato la giornata mondiale dei diritti del bambino, ricordando i 19 anni della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia.
“Siamo qui per celebrare il diritto alla vita di ogni bambino”, afferma Annamaria Lo Piccolo segretaria del Movimento per la vita. “Non vogliamo battaglie contro l'aborto ma ci battiamo per una corretta applicazione della legge, chiamata ipocritamente a tutelare il diritto alla maternità”.

Annamaria racconta tante storie di donne immigrate lasciate sole, costrette ad abbandonare i propri bambini, indotte all'aborto da una città indifferente. E poi ci sono i casi di tante ragazzine di 12 e 13 anni, portate nei consultori tenendo all'oscuro i genitori senza tener conto dell'articolo 6 della legge. “A me la legge sta pure bene e non vorrei venisse modificata in peggio, continua la Lo Piccolo,  ci sono troppe incongruenze e nessun controllo”. Da qui l'ideazione di progetti di sostengo alla maternità con adozioni dei pancioni e assistenza ai neonati con beni e medicinali di prima necessità.
Intanto è partita oggi una petizione europea a difesa della vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte che potrà essere sostenuta anche online sul sito del movimento.
Nel giardino di villa Garibaldi scorrazzano festosi anche i bambini di alcune scuole per celebrare attraverso il gioco i loro diritti.”L'articolo 31 della convenzione Onu parla di diritto al gioco, ma in questa direzione si fa molto poco”, spiega Serafina Moncada presidente dell'associazione I Sicariani da 25 anni specializzati in attività ludiche e ricreative. “Nella nostra città i progetti si portano avanti solo se finanziati dalle istituzioni e finito il momento celebrativo ci si dimentica che i bambini continuano ad esistere”. Una mostra fotografica, realizzata da Giuseppe Gargano su sagome in legno resterà esposta nel giardino dei diritti per ricordare tutti i paesi dove violazioni e indifferenza rendono i bambini sempre più fragili e indifesi.