Live Sicilia

Palermo

Teatro Massimo:
Franco Zeffirelli
presenta l'Aida


Articolo letto 778 volte

VOTA
0/5
0 voti

aida, diego cammarata, franco zeffirelli, lila de nobili, palermo, teatro massimo, Cultura e Spettacolo
L’Aida di Franco Zeffirelli arriva al Teatro Massimo di Palermo, da mercoledì 26 novembre al 7 dicembre, con tutto il suo carico di fascino.

Se parliamo di cinema, tra i grandi maestri viventi nel panorama nazionale il nome di Franco Zeffirelli è una certezza. La bisbetica domata del 1967, Romeo e Giulietta l’anno seguente, Fratello sole, sorella luna (1971) fino ai più recenti Jane Eyre del 1996 e Un tè con Mussolini nel 1998 ne sono una dimostrazione esemplare. Nel 2002 il regista ha ricevuto il David di Donatello alla carriera e nello stesso anno è uscito Callas forever. Zeffirelli ha in realtà curato tantissime regie liriche, dedicandosi fin da giovane al teatro. Molti i ricordi legati a Palermo: il noto direttore d’orchestra Tullio Serafin lo volle al suo fianco in molti appuntamenti artistici del teatro palermitano.

Sul palcoscenico del Teatro Massimo, con un allestimento storico, quello proveniente dal teatro alla Scala dove ha debuttato nel 1963, l’Aida di Verdi con la regia di Franco Zeffirelli e le scene e i costumi di Lila De Nobili rappresenta una sorta di musica illustrata - sostiene il regista, che ha incontrato i giornalisti alla presenza del Sindaco Diego Cammarata -“ciò che si fa bene è sempre nuovo.”

Costata 150.000 franchi (versati sul conto di Verdi presso la banca Rothschild di Parigi), Aida dopo alcuni rinvii debuttò a Il Cairo, per l’inaugurazione del nuovo Teatro dell’Opera, il 24 dicembre 1871, giungendo poi in Italia, alla Scala, nel febbraio del 1872. La prima a Palermo, sul palcoscenico del Politeama Garibaldi, è datata invece 27 marzo 1881; fino a oggi si sono succedute ben 35 edizioni. Dopo 35 anni l’artista fiorentino metterà in atto un viaggio nell’arte teatrale di quasi cinquant’anni fa, costruita attraverso l’uso di straordinari fondali dipinti, imponenti elementi che ricordano il mondo religioso egiziano, costumi variopinti preziosamente ricamati e gioielli, sottoposti ad un delicato lavoro di restauro realizzato nei laboratori del teatro milanese e in quello palermitano.

“Dopo la realizzazione di 130 spettacoli lirici – spiega il maestro Zeffirelli – ho acquisito un certo grado di 'nazionalismo' nei confronti del nostro teatro e della nostra cultura. Non possiamo permettere che si disperda, nonostante il momento storico non sia dei migliori. L’Aida è un’opera sintomatica della nostra tradizione teatrale. Sta toccando a me perpetuarla e naturalmente, ne sono fiero,avendo sempre incentrato il mio lavoro sulla passione”.

Aida, storia di una schiava etiope prigioniera del faraone in Egitto, messa in musica da Giuseppe Verdi nel 1871 su libretto di Antonio Ghislanzoni, rappresenta una delle partiture più note, amate e rappresentate dell’intero repertorio. Protagonista femminile nel ruolo del titolo sarà Amarilli Nizza, le coreografie di Vladimir Vassilev e Gerardo Sacco, “l’orafo delle dive” (fra le sue clienti Liz Taylor, Glenn Close, Virna Lisi), completerà con i suoi gioielli la fastosità delle scene. Sul podio dell’orchestra del teatro inoltre debutta a Palermo una delle più apprezzate bacchette di oggi, Maurizio Benini. “Non è stato e non sarà un lavoro semplice – afferma Franco Zeffirelli - ma il Teatro Massimo è un teatro al cui interno ho respirato spirito di squadra. Palermo, oltre ad essere una città a cui sono intimamente legato, essendo stata la culla della mia carriera, è luminosissima dal punto di vista culturale ritengo abbia il diritto di dire la sua in tal senso.”