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La critica della Corte dei Conti:
la Finanziaria dimentica la crisi


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Una finanziaria regionale che non tiene in giusto conto la crisi economica internazionale. È  una delle principali critiche mosse dalla Corte dei Conti alla disposizioni programmatiche e correttive per il 2008 all'esame della commissione Bilancio dell'Ars.

Stamattina in commissione si è tenuta l'audizione del presidente delle sezioni riunite in sede controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana, Maurizio Meloni. Nella sua relazione, Meloni ha messo in evidenza come le previsioni sul Pil non tengano conto della crisi: su questo punto “la Corte ritiene che debba essere condotta, sia a livello di governo regionale che di Assemblea regionale siciliana una ponderata riflessione onde evitare enunciazione di interventi di sostegno e ipotesi di sviluppo inconciliabili”con la situazione che la Corte definisce “sempre più caratterizzata da negatività”. Analogo rilievo viene sollevato dalla Corte in merito alle previsioni sulle entrate tributarie, “che pur essendo sostanzialmente in linea con le impostazioni recate dal Dpef presentano stime incrementative”. Un dato, quest'ultimo,  da rivedere “in considerazione dell'attuale scenario economico connotato da andamento recessivo”.
Tra gli aspetti positivi rilevati dalla Corte dei Conti, invece, c'è la tempestività dell'apertura della sessione di bilancio, che fa parlare la Corte di “un'inversione di tendenza rispetto alla prassi seguita negli ultimi anni connotata da notevoli ritardi”
Per risolvere le criticità del bilancio, per la Corte “è indispensabile attuare severi interventi strutturali” per contenere la spesa, in particolare sul “personale della Regione e degli enti, agenzie e società che gravitano nell'ambito della finanza pubblica regionale” ma anche su sanità, forestazione e formazione professionale.

Il Partito democratico attacca il governo: “La finanziaria del governo Lombardo è sganciata dalla realtà: non tiene conto della crisi economica che stiamo attraversando e non offre alcuna misura per sostenere la nostra economia”, dice Giuseppe Lupo, deputato regionale del PD e componente della commissione Bilancio all’Ars. “Il governo Lombardo – incalza il parlamentare del Pd - corregga il Dpef e preveda nella Finanziaria un pacchetto di misure ‘anti-crisi’ per la Sicilia che vada incontro ai bisogni delle famiglie e delle imprese”.