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A due studentesse
il premio pubblicità


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Eloisia Salerno, Fai, indossare, l'arte di dona, Letizia Lo Presti, monumenti, premio pubblicità, pubblicità progresso, riconoscimento, riconoscimentoroberto lagalla, Cultura e Spettacolo
Il Colosseo, la Venere di Botticelli, la Torre di Pisa. Alcuni dei monumenti più conosciuti e rappresentativi del nostro Paese indossati come un abito o un gioiello in cinque manifesti pubblicitari, per ricordare con un gioco di parole che l’arte è un dono, nel senso che fa stare bene, ma anche che ha bisogno di un dono per poter sopravvivere. Lo spot  ideato per una pubblicità progresso è made in Sicily, le autrici sono infatti due studentesse palermitane che con questo progetto hanno vinto la seconda edizione nazionale del concorso bandito dalla Fondazione “Pubblicità progresso” superando gli altri 500 partecipanti di 32 atenei italiani.

Le due ragazze sono Letizia Lo Presti e Eloisia Salerno, la prima laureata in Discipline della comunicazione e iscritta a Comunicazione d’impresa e pubblicità, la seconda frequenta il corso di laurea in Tecnica Pubblicitaria. “Seguendo la stessa materia abbiamo avuto l’idea di partecipare insieme al concorso - racconta Letizia, una delle due vincitrici -. Così per la nostra campagna abbiamo scelto l’organizzazione no profit del Fai. In cinque visual (cartelloni) mostriamo alcuni dei nostri monumenti più conosciuti facendoli indossare come se fossero un abito o un gioiello. Il tutto giocando con la parola dono, non a caso infatti il nome della campagna pubblicitaria è 'L’arte di dona', da intendersi sia nel senso che ti fa apparire bella, sia come donazione. L’idea è di rivolgersi a un pubblico giovane e incentivarlo a prendersi cura del nostro patrimonio artistico attrverso delle donazioni”.
Il premio è consistito in un viaggio a Milano, dove le due giovani hanno ricevuto il riconoscimento, mentre questa mattina nella sede del rettorato palermitano sono state ricevute dal rettore Roberto Lagalla che ha donato loro una medaglia dell’Ateneo e una pubblicazione di Ferdinando Bologna sul soffitto della Sala Magna dello Steri.
“Si tratta indubbiamente di un successo personale delle due ragazze che va però ripartito con i docenti che sono riusciti a dare i giusti impulsi e i necessari criteri di metodo alle studentesse - commenta il rettore Roberto Lagala -. Questo riconoscimento premia l’impegno dell’Università, capace di dare una formazione che non è solo trasfusione di conoscenze, ma anche preparazione all’ingresso nel mondo del lavoro”.