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Porto d'armi

Controlli di idoneità al possesso
sequestrate 51 pistole


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Una meticolosa attività di verifica amministrativa nel settore del rilascio licenze porto d'armi è stata compiuta dagli agenti della sezione Amministrativa del commissariato di Cefalù. I controlli, volti a prevenire od impedire abusi od indebiti utilizzi del titolo autorizzatorio, hanno determinato innanzitutto il rigetto o la revoca di 10 istanze di porto fucile per uso caccia, di 17 di porto fucile per uso sportivo e di 2 richieste di nulla-osta per acquisto armi.

Decine di controlli domiciliari sono inoltre serviti per accertare la corrispondenza tra i dati cartacei, il numero e la tipologia delle armi effettivamente detenute nonchè le condizioni di sicurezza relative allo loro custodia.
Tale attività ha consentito di ritirare e sequestrare 51 armi e sono tuttora in corso accertamenti tecnico sanitari per tutelare la sicurezza dello stesso detentore di licenza, la cui idoneita' fisico-psichica è attualmente al vaglio degli agenti .
L'attività degli agenti ha assunto anche una valenza di rilievo storico, allorquando sono state ricostruite le rotte che numerose armi, nell'immediato dopoguerra, percorsero al seguito di decine di migliaia di emigranti italiani.
E' il caso di due pistole di fabbricazione austriaca, in dotazione agli ufficiali dell'esercito austro-ungarico nel primo conflitto mondiale, probabilmente bottino bellico, ritrovate dai poliziotti di Cefalù e destinate alla supervisione della Sovrintendenza per i beni d'interesse storico.