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Banca Nuova,
In un volume
la storia di Federico II

Giovedì 11 Dicembre 2008 - 21:17
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La Sicilia di Federico II e dei suoi successori rivive nel volume "Svevi, Angioini e Aragonesi in Sicilia", presentato oggi pomeriggio a Palermo, nella sede della Società siciliana per la storia patria, da Banca Nuova.

L'opera chiude il progetto editoriale che, a partire dal 2004, l'istituto di credito ha dedicato alle grandi civiltà che hanno arricchito il patrimonio dell'Isola. L'itinerario della collana ripercorre ventitré secoli di storia: dall'800 a.C. al 1500, dall'arrivo dei primi coloni greci sull'Isola al trattato di Granada, quando francesi e spagnoli si divisero i territori dell'allora regno del Sud. "Il nostro - ha detto il presidente di Banca Nuova, Marino Breganze (nella foto) – è un istituto di credito nato in Sicilia ed è necessario conoscere il territorio in cui si opera. Era doveroso realizzare una serie di volumi che spiegassero in modo chiaro, semplice ma approfondito le radici di questa terra e riuscissero a fare capire che tutti i popoli che sono arrivati hanno portato molto a questa terra, ma hanno anche ricevuto tanto. In questa terra - ha sottolineato Breganze - si è realizzata una vera osmosi. Quella che oggi si chiama 'globalizzazione', in Sicilia c'è già da duemila anni".

Erano presenti all'incontro, tra gli altri, il segretario generale della Società siciliana per la storia patria, Salvatore Savoia; il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, il prefetto Giancarlo Trevisone. In platea anche il difensore rosanero Moris Carrozzieri. Il compito di illustrare l'opera e' stato affidato a Philippe Daverio che, sottolineando "la particolarità del periodo storico affrontato, caratterizzato dall'osmosi tra mondo normanno e quello arabo", ha condotto la platea attraverso tre secoli di storia, tra fermenti culturali, congiure di palazzo, vizi e virtù nobiliari.
Ultima modifica: 30 Aprile 2009 ore 18:31



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