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Il movimento dei Centoautori
fa tappa a Palermo


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E’ stata presentata a Palermo, nell’ambito della terza edizione degli Stati Generali del Documentario ai Cantieri culturali della Zisa, l’associazione “Centoautori”. Il movimento, già esistente su base nazionale, riunisce registi e scrittori di cinema che intendono difendere le libertà artistiche, morali e professionali della creazione e la libertà dello spettatore di poter scegliere tra un panorama di offerte cinematografiche diversificate.

L’associazione sostiene nuovi talenti e promuove l’interazione tra le generazioni. Il fondamento su cui si basano gli ideali dei “Centoautori” è quello di rappresentare, tutelare e difendere gli interessi economici, professionali e morali degli autori cinematografici, televisivi o dell’audiovisivo nel loro insieme. L’iniziativa rientra nel programma degli Stati Generali del Documentario promossi da Doc/it - Associazione documentaristi italiani realizzati a Palermo in collaborazione con la Regione Siciliana , l’assessorato Beni culturali e la Sicilia Film Commission.
“Spero che da questo appuntamento siciliano nascano dei progetti interessanti per l’Isola”, ha detto Alessandro Rais, presidente della Sicilia Film Commission. “Il centro sperimentale siciliano di cinema cercherà di essere un interlocutore disponibile”. Nell’isola sono aperte le iscrizioni per autori e registi siciliani che hanno intenzione di sposare la causa del movimento e aderire ad esso.

“E’ una falsa idea quella che ritiene il cinema in crisi: in realtà è seguito da un grande pubblico, ma è cambiata la fruizione”, ha detto lo sceneggiatore e regista Stefano Rulli intervenuto all’incontro. Oggi i film circolano con i dvd, Sky e i telefonini, per questo come movimento non chiediamo più soldi allo Stato, ma chiediamo che chi utilizza il cinema paghi per poter reinvestire questi fondi nella produzione”. Rulli ha sottolineato inoltre il senso della tappa palermitana: “Stiamo girando alcune città italiane tra cui Palermo per creare vari luoghi di confronto e abbattere la presunzione che intende cinema come pertinenza esclusiva di Roma”.
L’incontro è stato moderato dal giornalista Andrea Purgatori che ha suggerito un percorso: “Non si dovrebbe punire chi scarica abusivamente un’opera ma i provider che vi speculano”. Ma al di là dei singoli interventi l’auspicio generale è che “questa associazione possa contribuire a costruire una legge di sistema”.

“Non credo che il movimento dei Centoautori stia facendo una lotta sindacale, quanto di dignità per il Paese”, ha detto Antonietta De Lillo, regista campana de “Il resto di niente”. “E’ piuttosto una battaglia – ha aggiunto - per la visibilità dei registi indipendenti italiani e per portare le loro opere, in particolar ei documentari, in prima serata”. Nell’associazione ci sono anche i documentaristi Mario Balsamo, Gianfranco Pannone, e il siciliano Nello La Marca, autore de “La terramadre”.

Nella sessione odierna si è discusso anche di come il nostro Paese e la realtà che ci circonda vengono raccontati dalle reti televisive insieme ai direttori di rete delle principali televisioni generaliste italiane, giornalisti, critici televisivi e cinematografici e autori, tra cui Lorenzo Hendel (Rai 3), Alfredo Moroni (La7), Cristina Piccino (Il Manifesto), Gabriella Gallozzi (L'Unità), e i registi Gianfranco Pannone, Gustav Hofer, Antonietta De Lillo. In chiusura ai Cantieri ci sarà l’anteprima assoluta del documentario “In viaggio con i pupi” di Maurizio Sciarra con Mimmo Cuticchio, presenti insieme al produttore Lionello Cerri.