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caltagirone

Nasce il museo della ceramica
contemporanea


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Caltagirone è rinomata in tutto il mondo per la sua ceramica e allora perché non destinargli anche un museo che possa accogliere al suo interno la ceramica contemporanea? Palazzo Reburdone, un prestigioso edificio sei/settecentesco attiguo alla monumentale Scala di Santa Maria del Monte, ribattezzato Palazzo Ceramico, è stato destinato a Museo della ceramica contemporanea, al suo interno ospita anche la mostra dell'Opera dei pupi, un'estemporanea di pittura e scultura e dispone di una sala conferenze e di un'aula didattica.

La sua attività mussale comincia con l’esposizione di alcuni pezzi significativi della collezione e rendendo omaggio al calatino Dino Caruso (Caltagirone 1921 – Catania 1986). L’artista sin da ragazzino si dedicò alla ceramica frequentando i maestri ceramisti delle vecchie fornaci di Caltagirone, presso il Liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti di Palermo si formò. Nonostante si avvicinò al design collaborando, soprattutto negli anni ’60, con importanti architetti siciliani per la realizzazione di interventi ceramici di edifici pubblici e privati non abbandonò mai la ceramica, anzi si dedicò a diverse esperienze artistiche. Grazie alla donazione compiuta dalla vedova, signora Vincenza Mannino, è stata assicurata una significativa presenza al Museo, e sarà possibile ammirarla sino al 1° febbraio 2009.  “Il museo – ha evidenziato il direttore dei Musei civici, Domenico Amoroso – svolge anche un'importante azione di stimolo e confronto per i ceramisti della nostra città”. “Con l'apertura al pubblico delle sale del restaurato Palazzo Reburdone e con il trasferimento, all'interno di questa bella e funzionale struttura, delle raccolte di ceramiche acquisite attraverso premi, acquisti e donazioni – afferma il sindaco Francesco Pignataro – si prosegue nell'opera di valorizzazione del centro storico. Il Museo della ceramica contemporanea – aggiunge il sindaco - arricchisce ulteriormente l'offerta culturale e turistica di Caltagirone”. “Il Museo della ceramica contemporanea – sottolinea l'assessore al Turismo e vicesindaco, Alessandra Foti – è parte di un significativo percorso artistico e culturale che speriamo culmini al più presto con l'allocazione del Museo della ceramica nell'edificio di Sant'Agostino, di cui si attende il completamento da parte della Regione. Si tratta di un positivo esempio di collaborazione fra il Comune (che ne ha realizzato il restauro) e gli operatori privati, che ne hanno curato l'allestimento”. “E' una scommessa importante – ha rilevato l'amministratore di “Concreta”, Marcellino Seminara – e un'opportunità in più in un settore strategico”. Allora a tutti gli appassionati e ai turisti che nei prossimi giorni giungeranno a Caltagirone non resta altro che andare a visitarlo insieme agli altri contenitori culturali di cui la città dispone per ammirarne la bellezza.

di Omar Gelsomino