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Gela

Pestato e in fin di vita
Riconosciuti gli aggressori


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Sarebbero stati almeno una ventina di giovani tra i 18 e i 22 anni ad aggredire Saverio, 25 anni, l'operaio di Gela, ridotto in fin di vita all'uscita di una discoteca e ora in coma farmacologico all'ospedale "Garibaldi" di Catania. Tre amici della vittima - secondo alcune indiscrezioni - avrebbero identificato uno degli aggressori e ne avrebbero fatto il nome ai carabinieri, ai quali hanno raccontato che lo scontro sarebbe stato quasi cercato dagli aggressori, prima di divampare con incredibile violenza.

Sarebbe bastata una spinta nella calca della discoteca, un piede pestato involontariamente, per fare scattare la reazione del "branco". Quando il personale della discoteca ha spinto tutti fuori, è iniziato il pestaggio nel parcheggio del locale. L'operaio e i suoi tre amici erano riusciti a salire in macchina ma si sono visti circondati dal gruppo di aggressori, che ha colpitocon calci e sassi l'auto. Saverio è sceso dalla vettura e così su di lui si è scatenata la furia del branco. Il giovane, ferito alla testa con una pietra, ha numerose ecchimosi ed escoriazioni. Le sue condizioni permangono gravi. Lo accudiscono il padre, insegnante, e la madre, casalinga. Saverio, perito elettronico, lavora come operaio strumentista in uno stabilimento del Nord. Era a casa per le vacanze.