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Sgarbi & Toscani

“La mafia diventa un marchio”
E divampa la polemica


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I maligni dicono che lo fanno per avere i titoli dei giornali e perché la provocazione è il loro mestiere. Sta di fatto che il duo Sgarbi-Toscani è un vulcano in perenne eruzione. Per esempio, secondo quanto dichiarato ieri dal sindaco di Salemi, Il celebre fotografo ha registrato il marchio "Mafia". "Ancora non è chiaro l'uso - dichiara Sgarbi -. Ma è sicuramente un'ottima idea". Sgarbi spiega che Toscani ha registrato il marchio come assessore di Salemi, "dunque pensando a un vantaggio per la città".

Il marchio registrato da Oliviero Toscani è anche un acronimo "M.A.F.I.A" di Mediterranean association for international affair. "Non c'è un particolare studio dietro - chiarisce Toscani - questo marchio. E' un concetto dalla banalità universale che useremo per veicolare progetti di comunicazione". "E' stata una sua idea - racconta e approva Sgarbi - e io l'ho approvata e legittimata in qualità di sindaco". "Dal punto di vista concettuale - prosegue Sgarbi - registrare il marchio 'mafia' significa sfruttare un nome che non appartiene a nessuno. Significa ribaltare il rapporto, chiedendo il 'pizzo' a chi userà impropriamente il marchio". E poi rilancia: "Non accetterò moralismi da parte di nessuno. Bernanos Georges scrisse 'Sotto il sole di Satana', libro che nessuno legge più, eppure non può essere considerato un satanista, così come chi ha creato Fantomas e Diabolik non è un mascalzone. A chi crede di fare il moralista dico: vada a studiare la mafia".

La scintilla della polemica è divampata immediatamente. “Siamo francamente infastiditi dall'essere costretti a commentare in ogni occasione le iniziative della giunta comunale di Salemi guidata del sindaco Vittorio Sgarbi ma non possiamo sorvolare o tacere innanzi all'ennesima iniziativa certamente offensiva di uno dei suoi assessori". Così i membri dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia, per voce del presidente Sonia Alfano, hanno commentato l'iniziativa.

"Ci chiediamo - proseguono i familiari nella nota - quali nuove mosse pubblicitarie la giunta Sgarbi è pronta a mettere in atto utilizzando un 'marchiò che più che registrato andrebbe combattuto e cancellato".