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Il catanese Giovanni Arena
tra i latitanti più pericolosi


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giovanni arena, latitanti massima pericolosità, mafia, Polizia di Stato, Cronaca
Il mafioso catanese Giovanni Arena, 52 anni, ricercato da 16 anni, perchè accusato di omicidi e associazione mafiosa, è stato inserito dalla Direzione centrale della polizia criminale della Polizia di Stato, fra i 30 latitanti di massima pericolosità, una sorta di lista dei "wanted" più minacciosi. Secondo quanto riferisce l'Ansa, rilanciata dai quotidiani del web, Giovanni Arena è irreperibile dal dicembre 1993 quando sfuggi al blitz "Orsa Maggiore" contro Cosa nostra di Catania, un'operazione ritenuta uno spartiacque nella lotta alla mafia nella provincia etnea coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della locale Procura.

Ritenuto esponente di spicco dalla cosca Santapaola, e legatissimo alla "famiglia", è stato accusato di avere avuto un ruolo nell'attentato incendiario che il 18 gennaio 1990 distrusse la sede della Standa, allora di proprietà del gruppo Berlusconi, nella centrale via Etnea a Catania, lo stesso giorno dell'arrivo della commissione antimafia in città. Da quell'accusa Arena è stato prosciolto.

Il latitante è stato condannato all'ergastolo il 28 maggio 2003 nel processo Orione 5, per l'uccisione di Maurizio Romeo, esponente della cosca rivale dei Ferrera, noti come 'Cavaduzzù, avvenuto ad Aci Castello il 31 ottobre 1989. A delinearne la pericolosità, secondo gli investigatori, sarebbe la sua lunga latitanza: 16 anni trascorsi ben protetto dalla 'famiglia', segno, sostengono, del suo inserimento a alti livelli nell'organizzazione.