Live Sicilia

Catania

Spaccio di droga e rapina
Sette persone in manette


Articolo letto 852 volte

VOTA
0/5
0 voti

Catania, operazione Pluriel, Salvatore Lizzio, Squadra Mobile, Cronaca
Indagando sull'omicidio di Salvatore Lizzio, 33 anni, ucciso con colpi di arma da fuoco a Catania in via Forcile il 13 giugno del 2005, la Squadra mobile ha arrestato sette persone, due delle quali considerate organiche alla cosca Santapaola, accusate, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, tentata rapina e reati in materia di armi.

L'operazione è stata denominata 'Pluriel'. Gli arrestati sono i fratelli Antonio e Angelo Testa, di 37 e 30 anni, considerati organici alla squadra 'S. Cocimo' della cosca Santapaola; Carmelo Ferraro, 34 anni, figlio di Francesco, ritenuto affiliato alla famiglia di Caltagirone e in atto detenuto; Salvatore Massimino, 52 anni; Salvatore Scordo, di 31 anni. Ai domiciliari sono stati posti Giovanni Luca Buscema, 33 anni e Corrado Giunta, 38 anni. Ad Angelo Testa e a Salvatore Scordo il provvedimento è stato notificato in carcere. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip Antonio Caruso su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dei sostituti procuratori Andrea Ursino e Allegra Migliorini. Secondo gli investigatori, i fratelli Testa avrebbero gestito un traffico di cocaina; ai due, insieme a Salvatore Scordo, è contestato un tentativo di rapina con la tecnica del 'buco', il 31 agosto del 2005, nella filiale in viale Vittorio Veneto, a Catania, della Banca Popolare Italiana: il colpo venne sventato dalla polizia. Durante le indagini sono state sequestrate una pistola calibro 7,65 con la matricola cancellata completa di caricatore e munizioni, proiettili di vario calibro, due ricetrasmittenti che erano nella disponibilità di salvatore Scordo e di un'altra persona che non figura tra i destinatari della misura di custodia cautelare.