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Omicidio in autostrada

Due siciliani arrestati a Genova


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Una discussione in auto durante una trasferta a Milano per approvvigionarsi di droga, poi una lite che all'improvviso degenera ed il passeggero seduto sul sedile posteriore estrae la pistola e spara due colpi alla nuca di Ahmed Jamil, marocchino di 37 anni, pregiudicato.

Così, secondo i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Genova, sarebbe avvenuto il delitto scoperto il 7 novembre scorso con il ritrovamento del corpo dello straniero sotto un viadotto dell'autostrada nei pressi di Serra Riccò (Genova).
Per l'omicidio i militari dell'Arma hanno arrestato due persone, i fratelli Santo (già in carcere) e Vincenzo Caccamo, 41 e 47 anni. Il primo è accusato di concorso nell'omicidio (sarebbe stato alla guida dell'auto); il secondo sarebbe invece l'autore materiale del delitto, avvenuto la sera del 5 novembre lungo l'autostrada A7 Genova-Milano. Dopo il fermo di Santo Caccamo, avvenuto pochi giorni dopo la scoperta dell'omicidio, i carabinieri hanno dato il via ad una serie di indagini, accertamenti, controlli, pedinamenti che hanno permesso di puntare i sospetti su Vincenzo Caccamo, piccolo imprenditore edile di origine siciliana (Pachino - Siracusa), e residente a Genova, pregiudicato.