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Cuffaro a un passo del Pdl?
Sembra proprio di sì


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cuffaro, giuseppe sottile, pdl, Il dottor Sottile
Dalle acque argentate del mar Rosso arriva una notizia destinata a cambiare non pochi equilibri politici. E non solo in Sicilia. Sembra che l'ex governatore Toto' Cuffaro, durante la sua vacanza di fine anno a Sharm el Sheik, abbia deciso di passare, con tutti i suoi voti e le sue clientele, al Popolo della Liberta'. Cosi' dicono. E non c'e' motivo di dubitare.
Perche' e' ormai un fatto acclarato che tra lui e Saverio Romano, segretario regionale dell'Udc, non esiste piu' il feeling di una volta. E Toto' - il vecchio e criminalizzato Toto' - non e' certo uomo che possa accettare la seconda fila.
Dalle acque argentate del mar Rosso, dove l'ex governatore ha trascorso le vacanze in compagnia del presidente del Senato, Renato Schifani, arrivano anche alcuni dettagli. Si dice, per esempio, che il trasferimento dall'Udc al Pdl dovrebbe essere ufficializzato prima delle prossime elezioni europee. Cioe' entro aprile, termine in cui dovranno essere formalizzate le candidature per il parlamento di Strasburgo. E si dice pure che Cuffaro abbia gia' deciso a quale candidato di Forza Italia destinare i propri voti. Il prescelto, va da se', non sara' certo un uomo vicino a Gianfranco Micciche': lo sanno pure le pietre che, da un anno a questa parte, Toto' e il leader storico dei berluscones siciliani non si parlano nemmeno. Di conseguenza il "pacchetto" cuffariano potrebbe finire al candidato dell'altra meta' di Forza Italia, quella che da mesi conduce una guerra dichiarata contro il governo regionale di Raffaele Lombardo e, in particolare, contro Massimo Russo, il magistrato, al quale e' stato affidato il difficile compito di riportare la Sanita' dentro i binari della decenza e di abbattere tutte le postazioni di potere conquistate, nella passata
legislatura, dagli uomini di Cuffaro. Dalle acque calde del mar Rosso arriva anche una terza notizia.

Che Cuffaro, con il suo ingresso nel Pdl, finira' per mettere nei guai - eccome - Pierferdinando Casini, che, senza il granaio siciliano, potrebbe anche rischiare tantissimo. Con lo sbarramento del quattro per cento, previsto dalla nuova legge elettorale sara' molto difficile, per una Udc privata dei voti di Cuffaro, superare quella soglia.
Date le necessarie indiscrezioni e fatte le dovute considerazioni, resta una domanda: ma Berlusconi accettera' la testa del Cuffaro che i piu' estremisti forzitalioti gli vogliono portare in dono come ex voto per grazia ricevuta?
L'unica certezza, dicono a palazzo Grazioli, e' che l'eventuale ingresso di Toto' nel Pdl rafforzerebbe quell'ala di Forza Italia che dall'estate scorsa trama con ogni mezzo, d'intesa con l'Udc, per rovesciare Lombardo.

E non sembra che, a dieci mesi dalle elezioni regionali, questo possa essere il disegno del Cavaliere. Non solo. Il reclutamento dell'ex governatore verrebbe anche utilizzato nella lotta interna tra i gruppi di Forza Italia con il preciso obiettivo di stringere all'angolo Micciche' i cui uomini oggi garantiscono a Lombardo la maggioranza in giunta. E Berlusconi non sembra fino a questo momento deciso a sbarazzarsi di quello che continua a chiamare "il mio amico Gianfranco". Lo dimostra il fatto che, l'altro ieri, in via del Plebiscito, quando il presidente del Consiglio ha affrontato la questione del futuro coordinatore regionale, c'erano solo Micciche' e Angelino Alfano. Segno che nel cuore di Berlusconi - fanno osservare i piu' stretti collaboratori - ci sono solo loro due. Riusciranno gli amici di Cuffaro nascosti tra le pieghe di Forza Italia a sfasciare il governo regionale e a scombussolare il cuore del Cavaliere?