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Non c'è un giudice a Catania...


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Allarme giustizia a Catania. Almeno, è l'Associazione nazionale magistrati di Catania a esprimere "vivissimo allarme per la grave e progressiva situazione di svuotamento degli uffici di Procura del distretto e, più in generale, dei più impegnativi ed esposti uffici requirenti delle regioni meridionali, notoriamente caratterizzate dalla pervasiva presenza di agguerrite organizzazioni criminali".  Vuoti negli organici che - secondo i magistrati - creano notevoli disagi. L'Anm catanese chiede che "nelle competenti sedi legislative il problema venga affrontato in modo tempestivo ed efficace, intraprendendo una coerente opera di revisione e sistemazione normativa che, ispirata ai principi costituzionali che regolano la giurisdizione, rimuova prontamente, nell'esclusivo interesse dei cittadini ad
una giustizia moderna ed efficiente, le incongruenze e le disfunzioni prodotte dalle recenti modifiche ordinamentali".
L'Anm di Catania "affida alla sagace opera della giunta centrale ogni utile ed opportuna iniziativa atta a promuovere la soluzione del grave problema, nello spirito della più ampia collaborazione istituzionale, ma nella salda fermezza degli indeclinabili valori costituzionali".
"C'è una gravissima carenza d'organico nella Procura etnea - spiega il procuratore della Repubblica Vincenzo D'Agata - dove mancano 13 sostituti e cinque aggiunti. Ci sono anche due magistrati in interdizione obbligatoria per gravidanze a rischio e altri due che fanno parte del consiglio giudiziario e quindi sono esonerati del 30 per cento per legge dall'attività, mentre un altro è stato nominato in commissione per notai e per due anni non lavorerà".