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Mazara, aste preziosi in pegno: due denunce


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TRAPANI. Scoperta dalla Guardia di finanza di Mazara del Vallo un’evasione fiscale nell’ambito delle aste per la vendita di oggetti dati in pegno. Due persone sono state segnalate. Al centro delle indagini della Guardia di finanza e’ finita la procedura mediante la quale, in caso di mancato riscatto del bene prezioso da parte dei legittimi proprietari, le banche sono autorizzate alla vendita per mezzo di aste pubbliche degli oggetti preziosi, in genere costituiti da oro e argento. Da un attento esame dei partecipanti alle aste pubbliche, presso le sale degli istituti di credito di Palermo, i finanzieri hanno rilevato la presenza ripetuta di persone non occasionali provenienti da Mazara del Vallo. Cosi’ sono state eseguite alcune verifiche fiscali ed e’ stato scoperto come alcuni di loro avrebbero ceduto “in nero” gli oggetti preziosi acquistati a rappresentanti legali di gioiellerie, artigiani o privati della provincia.
Le verifiche fiscali eseguite hanno permesso alla Guardia di finanza di rilevare redditi non dichiarati per oltre 500.000 euro, Iva evasa per oltre 10.000 euro. Due persone sono state segnalate alla Prefettura per commercio non autorizzato di oggetti preziosi usati e per omessa istituzione del registro per il commercio degli oggetti preziosi usati.