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Ficarra, Picone e la mafia


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"Dopo essere stati amici per la pelle e successivamente perfetti sconosciuti abbiamo deciso di 'diventare' parenti, che litigano però", e così Ficarra e Picone nel nuovo film "La matassa" sono cugini. I comici siciliani e il regista, Giambattista Avellino, hanno presentato a Roma il film in uscita venerdì 13 nelle sale in 500 copie distribuite da Medusa. "La storia ruota intorno a vecchi e nuovi litigi tra parenti - ha spiegato Ficarra - e ci siamo resi conto che ad unire l'Italia è proprio la litigata in famiglia, un tema universale". Il compito dei due cugini, Gaetano (Ficarra) prepotente e affarista e Paolo (Picone) buono e ingenuo, sarà quello di sbrogliare la "matassa" intrecciata dai rispettivi padri che avevano litigato per questioni di eredità. La riconciliazione tra le due famiglie,
affidata al buon senso dei cugini, dovrà fare i conti con molti imprevisti, tra i quali un incontro con i mafiosi locali,  trasformati in siparietti comici dai due attori. "Come comici nel corso della nostra carriera - ha detto Picone - abbiamo preso in giro tutti e tutto, dai potenti a noi stessi. Questa volta è toccato alla mafia: abbiamo capovolto un po' di luoghi comuni sul fenomeno: dallo scambio dei pizzini alla rappresentazione di un mafioso un po' goffo che non riesce a farsi rispettare nemmeno in famiglia. Mettere alla berlina la mafia ci sembrava un modo divertente e creativo per superarla".