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Palermo, aria pesante


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(l'immagine ritrae il sindaco Cammarata in un fotomontaggio)

A Palermo l’aria è pesante, e non solo metaforicamente. La città è attanagliata dalle polveri sottili. Per scoprirlo, basta avvalersi dello studio condotto dall’Ordine interprovinciale dei chimici della Sicilia, svolto in collaborazione con Legambiente Palermo e con la sezione siciliana del Movimento in difesa del cittadino, attraverso il quale è possibile capire cosa respira il polmone di un palermitano in una qualsiasi giornata di ordinaria trafficità. Arsenico,
piombo, cadmio e nickel: sostanze per le quali, citando la direttiva europea 107 del 2004, “non esiste una soglia identificabile al di sotto della quale non comportino un rischio per la salute umana”.
Per effettuare tali rilevazioni è stato scelto un punto della città ad alta densità di incolonnamenti, ma non senza spazi verdi. Le macchine che sono servite per simulare l’attività di un polmone umano sono state poste al settimo piano di un condominio in viale Regione Siciliana, compreso tra via Principe di Paternò e viale Giotto, ad un’altezza di circa venticinque metri. I ricercatori hanno scelto volutamente di posizionare i sistemi di campionamento ad un’altezza minore rispetto a quella prevista dalla legge per i rilevamenti delle polveri sottili, ed in un punto della città che non fosse centrale. Giusto per dimostrare come anche in una condizione di maggiore dispersione delle fonti d’inquinamento, i metalli e gli idrocarburi svolgono la loro azione ad alto potenziale tossico. “Dai risultati
della ricerca si nota la presenza di metalli pesanti che vengono classificati cancerogeni di prima categoria dall’Organizzazione mondiale della sanità”, ha spiegato Giuseppe Messina, portavoce di Legambiente Palermo e coordinatore regionale dell’Mdc, chiedendo all’amministrazione comunale l’attivazione di un piano di risanamento della qualità dell’aria e di un piano urbano del traffico.
“Servono misure che non siano solo un palliativo – dice Messina - come lo sono invece le targhe alterne”. Replica il sindaco Diego Cammarata:  "Le targhe alterne sono un provvedimento provvisorio, l'amministrazione comunale sta
puntando sulle infrastrutture e sta lavorando al Put, Piano urbano dei trasporti, che sarà pronto nei prossimi mesi".