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E la leghista perdonò Ficarra & Picone


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Ficarra e Picone? Quelli che mettevano alla berlina il "dentista" Calderoli e i leghisti "cretini"? Quelli che non piacevano troppo ai nordisti doc per via del loro accento siculo, forse, e di una spiccata propensione allo sfottò per il partito di Umberto Bossi?
Macché, tutto passato. Almeno per una leghista doc e di spirito come Angela Maraventano. Una coraggiosa epigona sudista di Bossi, vicesindaco di Lampedusa, alla ribalta nei giorni tremendi della rivolta degli immigrati. La senatrice lo ammette: "Quei due sono bravi".

Ma come, senatrice, e Calderoli il dentista che aveva paura di curare i siciliani?
"Quella è satira, comicità. E poi, senta...".

Dica.
"Ognuno può pensarla come vuole".

Confortante pensierino della sera.
"Non vedo problemi, insomma".

Eppure, perfino un lettore di Livesicilia ci ha scritto per protestare contro il duo. Boicotterò il nuovo film "La matassa", è la minaccia.
"Eeeh, che esagerazioni. Sono comici".

A lei piacciono?
"A me sì".

La fanno ridere.
"Sì, e poi non è che si possa parlare troppo male della Lega".

In che senso?
"Nessuno può sostenere che abbiamo rubato. La nostra politica è pulita. Ci possono prendere in giro, fino a un certo punto".

Che si dice a Lampedusa?
"La situazione è quella che è. La sinistra fomenta".

Lei avverte solidarietà, ostilità?
"Io so che la maggioranza grande della popolazione è con me. Quelli di sinistra sono pochi, li conosco tutti. Il progetto di Maroni, tra qualche mese, porterà stabilità".

Il sindaco De Rubeis non gliel'ha mandata a dire.
"Ha attraversato un momento di confusione personale".

Tutto passato?
"Io non gli serbo rancore".