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Mafia di Villabate

E il pentito sbagliò fratello


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Stavolta il pentito ha sbagliato persona, come racconta Riccardo Arena nel "Giornale di Sicilia" in edicola oggi. Francesco Campanella, celebre collaboratore, "esperto" delle cosche di Villabate, ha riconosciuto la persona sbagliata, per l'appunto, indicando come uomo dai rapporti stretti con Nino Mandalà, presunto reggente della famiglia di Villabate, tale Salvatore Cavallotti. Piccolo particolare: Salvatore è l'unico dei fratelli di una famiglia d imprenditori di Belmonte a non essere imputato nel processo in corso. E' completamente estraneo alla vicenda. Il fatto è accaduto ieri, durante la videoconferenza, nell'aula dela prima sezione della Corte d'appello, davanti alla quale tre dei quattro imprenditori Cavallotti sono imputati di associazione mafiosa. Secondo l'accusa, il non coinvolto Salvatore Cavallotti sarebbe una goccia d'acqua di Salvatore Vito, il congiunto imputato. Resta il fatto che Campanella ha sbagliato durante il videocollegamento, scambiando i fratelli. "Nino Mandalà - ha detto Campanella - era il vero dominus del Comune di Villabate. Per questo aveva proposto alla Comest (l'azienda dei Cavallotti, ndr) una convenzione per la gestione degli impianti idrici e di metanizzazione".