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Mafia

Preso il latitante con una dolce passione


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benedetto capizzi, giovanni adelfio, malaga, old bridge, paolo borsellino, salvatore adelfio, spagna, torre molinos, via d'amelio, Cronaca
E’ durata poco più di un anno la latitanza del boss palermitano Salvatore Adelfio, ricercato dal febbraio del 2008, quando riuscì a sfuggire al maxi blitz antimafia ‘Old bridge’ che svelo' un asse tra la cosca mafiosa palermitana e quella americana. Adelfio, 42 anni, su cui pendeva un mandato di cattura europeo per associazione mafiosa, è  stato arrestato dalla polizia francese a Perthus, cittadina al confine con la Spagna. Gli uomini del Servizio centrale operativo e della sezione catturandi della squadra mobile di Palermo, con l’aiuto dell’Interpol, nei mesi scorsi avevano individuato la Spagna quale possibile rifugio del latitante. Gli investigatori hanno scoperto che Adelfio avrebbe trascorso parte della latitanza a Torre Molinos, vicino a Malaga, in Spagna. Lì avrebbe frequentato una pasticceria siciliana, perché ghiotto di cannoli, e sarebbe stato identificato. Il boss è un esponente della cosca mafiosa di Villagrazia-Santa Maria del Gesù di Palermo, regno del boss Benedetto Capizzi, e appartiene a una storica famiglia di Cosa Nostra. Il padre, Giovanni, anche lui accusato di associazione mafiosa e’ da anni in carcere ed e’ ritenuto tra gli ideatori della strage di via d’Amelio in cui vennero uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Salvatore Adelfio era stato già arrestato nel 1997 e poi nel 2002 per associazione mafiosa e traffico di droga.