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Storia a lieto fine

Torna a volare l'aquila reale


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L'aquila reale trovata priva di sensi nelle campagne fra il bosco di Ficuzza e Piana degli Albanesi domani potrà tornare a solcare i cieli grazie alle cure del centro regionale per la fauna selvatica, gestito dalla Lipu

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Era stata trovato priva di sensi da alcuni cacciatori lungo la strada provinciale tra Ficuzza e Piana degli Albanesi, ora l'aquila reale è pronta a spiccare il volo, ancora una volta. L'appuntamento è per domani 14 marzo alle 12.

Una storia a lieto fine che ha visto come protagonista il rapace simbolo di Palermo, trovato con una frattura all'omero sinistro a causa, probabilmente, di un impatto contro un traliccio dell'energia elettrica. Il pennuto è stato curato a Ficuzza nel centro regionale di recupero della fauna selvatica - dell'assessorato Agricoltura e foreste - gestito dalla Lipu.

L'aquila, racconta il responsabile del Centro Giovanni Giardina, "è stata operata dalla nostra veterinaria Luisa Li Vecchi, in un poliambulatorio a Palermo insieme a un collega esperto ortopedico". Mentre la riabilitazione è avvenuta nel Centro di Ficuzza, un ospedale veterinario che cura, riabilita e rimette in natura i suoi 'ospiti'.

Quello di Ficuzza è uno dei quattro centri (gli altri si trovano a Enna, Ragusa e Messina) che fa parte del "sistema" di recupero della fauna selvatica istituito nell'isola dall'assessorato.
"Grazie a questo sistema - spiega il dirigente generale del Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, Fulvio Bellomo - la Regione è tra le più avanzate in Europa in tema di tutela della biodiversità animale, con una percentuale di recupero annua di circa il 35%, superiore agli standard europei".

"Una sinergia tra pubblico privati e privato - ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via - che ha portato al recupero di uno degli animali più rappresentativi e importanti nell'equilibrio dell'ecosistema".